ASCOLI PICENO – Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha partecipato questa mattina, 27 febbraio, all’evento
“Water Smart City, innovazione digitale e governo del territorio” iniziativa promossa da
CIIP S.p.A. in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno, un confronto di livello
nazionale sui temi della digitalizzazione delle reti idriche, della gestione intelligente dei
sottoservizi e della governance urbana.

“Il 24 agosto 2016 una scossa devastante colpì il Centro Italia. 299 vittime, comunità ferite,
territori sconvolti. A Pescara del Tronto, oltre alla distruzione visibile, si verificò anche un
danno meno evidente ma gravissimo: le sorgenti subirono un dimezzamento della portata
idrica. Da 1.200 litri al secondo a 600 litri al secondo. Un evento catastrofico che ha messo
a nudo tutta la fragilità delle nostre infrastrutture. Ma proprio da quella ferita è nata una
strategia che oggi rappresenta una buona prassi nazionale. Tre scelte strategiche hanno
segnato un cambio di paradigma: Ricostruzione antisismica dell’acquedotto. Non una
semplice riparazione, ma una infrastruttura ripensata per resistere agli eventi sismici. La
sicurezza come criterio strutturale, non come aggiunta successiva. Digitalizzazione delle
reti idriche: grazie ai fondi del programma Next Appennino abbiamo finanziato sistemi
avanzati di monitoraggio per individuare e contenere le perdite. Dal dato alla governance:
tecnologia e analisi predittiva per una gestione moderna ed efficiente. Interconnessione
– l’Anello dei Sibillini. Un sistema di collegamento tra i comuni del centro-sud delle Marche
che consente, in caso di emergenza o crisi idrica, uno scambio mutualistico delle risorse.
Una logica di soccorso strutturata, non improvvisata” dice il commissario Castelli.
“Dal male può nascere il bene, se c’è visione. Grazie al lavoro della CIIP e alla collaborazione
istituzionale, abbiamo trasformato un disastro in un’occasione per innovare. Non solo
ricostruire ciò che c’era, ma costruire meglio. Più sicuro. Più intelligente. Più resiliente. La
ricostruzione non è solo edilizia: è infrastrutturale, tecnologica, strategica. È governo del
territorio” ha concluso Castelli.


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