ASCOLI PICENO – L’attesa è finita, il “Del Duca” è una bolgia e l’Ascoli non tradisce le aspettative. Dopo l’1-1 dell’andata al Rigamonti, i bianconeri sfoderano una prestazione sontuosa per applicazione, cinismo e qualità di gioco, annichilendo un Union Brescia che ha provato a metterla sull’aggressione fisica nei primi minuti, ma che alla distanza si è dovuto arrendere alla superiorità tecnica e tattica degli uomini di Tomei.

La chiave del match è stata l’asse offensivo dei trequartisti dietro a Gori: Rizzo Pinna ha sbloccato la gara al 10′ dialogando splendidamente con il proprio centravanti, mentre Silipo ha spaccato in due la difesa lombarda nella ripresa con una giocata da applausi.

Il Brescia ha avuto le sue fiammate (clamoroso l’errore di Mallamo nel primo tempo sul 1-0 e la traversa sfiorata da Crespi), ma la retroguardia ascolana ha retto l’urto con ordine. I cambi di Tomei hanno poi sigillato il match, con Milanese lesto a firmare il 3-0 della sicurezza. Cinque minuti di recupero e poi il via alla festa: l’Ascoli torna meritatamente nel calcio che conta.

Le Pagelle dell’Ascoli

VITALE 6.5: Sicuro quando chiamato in causa, come sul rasoterra insidioso di Zennaro alla mezz’ora. Ringrazia Mallamo che lo grazia nel primo tempo, ma dà sempre grande sicurezza a tutto il reparto arretrato.

ALAGNA 6.5: Gara di grande sacrificio ed enorme spessore agonistico. Subisce i falli degli avversari nella prima frazione permettendo alla squadra di salire, presidia la sua fascia con attenzione senza concedere spazio a De Maria.

CURADO 7: Una diga insuperabile. Nel secondo tempo fa un salvataggio provvidenziale in corner su un colpo di testa a botta sicura di Crespi. Guida la difesa da leader vero in una delle partite più delicate dell’anno.

NICOLETTI 7: Ringhia sulle caviglie degli attaccanti bresciani, spendendo anche un giallo intelligente a centrocampo nel primo tempo per bloccare una ripartenza. Esce stremato e infortunato nella ripresa tra gli applausi. (Dal 68′ RIZZO 6: Entra nel momento di massimo forcing del Brescia e si francobolla agli attaccanti ospiti con ordine).

GUIEBRE 7: Una spina costantemente piantata nel fianco destro del Brescia. Sfiora il gol all’8′ con un piattone al volo e fa impazzire la difesa lombarda con una serpentina pazzesca al 39′. Quantità e qualità straripanti.

CORRADINI 7: Solito lavoro oscuro e preziosissimo in mezzo al campo. Pulisce una infinità di palloni ed esce palla al piede dall’area con personalità. Unica pecca una sbavatura a inizio ripresa che poteva costare caro, ma si riscatta subito sfiorando il gol al volo al 56′. (Dal 73′ OVISZACH 6: Fornisce forze fresche nel finale per congelare il possesso palla).

DAMIANI 7 : Il cervello del centrocampo bianconero. Detta i tempi di gioco, si abbassa a ricevere dai difensori e fa girare la squadra a memoria, arginando molto bene Mallamo e Zennaro.

SILIPO 8,5: Semplicemente devastante, l’uomo del match. Nel primo tempo impegna Gori su punizione e serve assist al bacio. Al 52′ si inventa un gol da antologia: serpentina sulla linea di fondo e sinistro terrificante sotto la traversa da posizione impossibile. Nel finale colpisce anche il palo da cui nasce il definitivo 3-0. Esce stremato dopo aver fatto impazzire il “Del Duca”.

RIZZO PINNA 8: Dimostra ancora una volta di avere un feeling speciale con questa finale. Dopo la rete dell’andata, sblocca il match al 10′ con un destro chirurgico nell’angolino basso dopo una sponda di Gori. Illumina la trequarti con giocate di alta scuola. (Dal 60′ MILANESE 7.5: Fa un errore in impostazione poi si riprende Prima sfiora il gol al 66′, poi all’86’ si fa trovare al posto giusto nel momento giusto per ribadire in rete la palla del 3-0. L’uomo della staffetta perfetta).

D’UFFIZI 6.5: Molto mobile, svaria su tutto il fronte d’attacco creando superiorità numerica. Ci prova nel finale di primo tempo con un tiro a giro debole, poi a inizio ripresa serve un cross perfetto che Corradini non capitalizza. (Dal 73′ GALUPPINI 6: Entra per dare respiro al reparto e gestire i palloni caldi nel finale).

GORI 7: Lavoro monumentale spalle alla porta. Il gol di Rizzo Pinna nasce interamente da una sua clamorosa protezione del pallone in mezzo a due difensori. Fa reparto da solo, fa salire la squadra e sfianca la difesa del Brescia. Esce esausto. (Dal 60′ CHAKIR 6: Entra per fare a sportellate e tenere alto il baricentro della squadra).

ALL. TOMEI 8: Prepara la partita in modo impeccabile. Non si fa spaventare dall’avvio aggressivo del Brescia, ordina ai suoi di giocare a terra e azzecca tutte le mosse, compresi i cambi (Milanese su tutti) che chiudono la contesa. Una promozione strameritata, costruita sul gioco e sulla solidità mentale.


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