CASTEL DI LAMA – Nuovo passo avanti per la realizzazione del nuovo ponte Ancaranese, infrastruttura
strategica per il collegamento tra Marche e Abruzzo. La Cabina Sisma ha infatti
approvato l’incremento delle risorse destinate all’intervento, stanziando ulteriori 7,2
milioni di euro che consentono di portare il valore complessivo dell’opera a 15,7
milioni di euro.
L’aumento del finanziamento è stato determinato dagli approfondimenti progettuali
sviluppati nell’ambito del progetto di fattibilità tecnico-economica, dalle prescrizioni
emerse in Conferenza dei servizi e dalla necessità di assicurare la copertura finanziaria
di una quota inizialmente prevista a carico di Anas, successivamente venuta meno.
«Il ponte Ancaranese è un collegamento fondamentale per cittadini, lavoratori e
imprese che ogni giorno si spostano tra Marche e Abruzzo – spiega il commissario
straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Con l’approvazione di queste ulteriori
risorse garantiamo la piena copertura finanziaria di un’opera strategica che migliorerà
sicurezza, funzionalità e capacità di collegamento tra i due territori. Stiamo
rispettando gli impegni assunti e posso confermare che entro il mese di luglio
termineranno le lavorazioni sul ponte in muratura, un risultato molto atteso dalle
comunità locali e dal sistema economico dell’area. Ringrazio tutti gli enti coinvolti in
questo complesso intervento che il territorio attendeva da tempo».
Il progetto è articolato in due fasi, così come sono due i ponti affiancati sul tratto di
fiume di oggetto. La prima fase riguarda la realizzazione della viabilità provvisoria,
attualmente in corso, sul vecchio ponte in muratura (vincolato e quindi non
demolibile), atta a garantire il doppio senso di marcia una volta terminati i lavori; la
seconda comprende la demolizione del ponte affiancato e la contemporanea
costruzione del nuovo attraversamento sul Tronto, le opere strutturali, i raccordi viari,
le barriere di sicurezza e tutte le sistemazioni accessorie necessarie.
L’intervento è stato riconosciuto come opera di particolare criticità e urgenza
nell’ambito della ricostruzione post-sisma, poiché assicura la continuità del
collegamento viario tra le province di Ascoli Piceno e Teramo e il ripristino in sicurezza
di una delle principali direttrici di attraversamento del fiume Tronto.
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