PADOVA-ASCOLI 1-0 (63′ Galazzi)

PADOVA – Un’amara, amarissima sconfitta al termine di una partita condotta a lunghi tratti con autorevolezza, ritmo e grande mole di gioco. L’Ascoli cade all’Euganeo di Padova per 1-0 nella quarta giornata di Serie B 2026/27, ma il punteggio finale premia oltremodo i padroni di casa e punisce oltre i propri demeriti la squadra di mister Tomei, fermata soltanto dai miracoli dell’estremo difensore veneto Sorrentino, da un legno nel finale e da una pesante svista arbitrale nel primo tempo.

La partita:  il caso del gol annullato

In una cornice di pubblico suggestiva, caratterizzata dal gemellaggio tra le due tifoserie, è l’Ascoli a prendere progressivamente in mano il pallino del gioco. Dopo un avvio aggressivo del Padova, i bianconeri alzano il baricentro arrivando a toccare la soglia del 70% di possesso palla. La manovra è fluida: Guiebre devasta la corsia mancina, Milanese si inserisce con tempi perfetti (sfiorando il gol al 34’), mentre Damiani e Corradini dominano la mediana.

Al 43’ l’episodio chiave del primo tempo: spiovente in area, Lovato respinge corto di testa e Chakir corregge in rete con un destro secco. L’arbitro Collu di Cagliari, tuttavia, ferma tutto prima che la palla varchi la linea, rischiando un presunto tocco di mano dell’attaccante bianconero. L’avventato fischio anticipato impedisce al VAR di intervenire per sanare un dubbio enorme, scatenando le vibranti e giustificate proteste dell’undici di Tomei.

Ripresa da incubo: Sorrentino sale in cattedra, poi la doccia fredda

L’avvio di secondo tempo è un monologo ascolano. Tra il 48’ e il 54’ Sorrentino compie autentici prodigi prima su colpo di testa di D’Uffizi, poi su diagonale di Bolsius e infine su una doppia conclusione ravvicinata di Corradini e Damiani.

Nel momento di massimo sforzo dei bianconeri, arriva la doccia fredda: al 63’ il Padova trova la stoccata vincente nell’unica vera amnesia difensiva dell’Ascoli. L’azione nasce dai due neoentrati di Calabro: traversone basso di Cocchi dalla sinistra e deviazione sottomisura di Galazzi che batte Vitale. Check VAR per la partecipazione di Moro all’azione che era in offside, l’arbitro decide di assegnare comunque la rete.

Tomei attua un quadruplo cambio al 70’ inserendo forze fresche (Gori, Brunori, Silipo e Oliveri) e lanciando l’assalto finale. Al 83’ Sorrentino si supera ancora sul neoentrato Gori, ma la malasorte si materializza definitivamente al 92’: Silipo approfitta di un errore di Zuelli, si presenta a tu per tu con il portiere avversario ma il suo interno sinistro viene respinto dal palo a portiere battuto.

PAGELLE ASCOLI

VITALE 6 – Pressoché inoperoso per un’ora di gioco. Incolpevole sulla deviazione ravvicinata di Galazzi che decide il match. Attento nell’ordinaria amministrazione e sui tiri dalla distanza di Pastina e Caprari.

MILANESE 6.5 – Ottima prestazione sulla destra. Oltre a contenere con puntualità, partecipa costantemente alla manovra d’attacco: al 34′ va a un soffio dal gol con un inserimento perfetto. (Dal 70’ OLIVERI 6 – Dà freschezza e spinta alla fascia destra nel forcing finale).

CURADO 6 – Leadership al centro della difesa. Rimedia a un’incertezza iniziale dominando poi nei duelli aerei. Pericoloso anche in proiezione offensiva su due stacchi da calcio d’angolo.

RIZZO 6 – Disputa una gara di sostanza contenendo Moro e Lasagna senza concedere ripartenze pericolose. Ammonito nella ripresa per proteste comprensibili legate al nervosismo del momento.

GUIEBRE 7 – Il migliore in campo tra i marchigiani. Sulla fascia sinistra è una spina nel fianco costante per Carissoni: sfreccia, crossa, impegna Sorrentino dai 25 metri al 42′ ed esibisce uno slalom d’alta scuola al 75′. Trascinatore.

DAMIANI 6.5 – Giocatore di intelligenza superiore. Provvidenziale in chiusura difensiva al 27′ su Moro, lucido nel guidare il palleggio e pericoloso al 54′ sul tap-in respinto da Sorrentino. Esce sfinito. (Dall’81’ ACAMPORA s.v.)

CORRADINI 6.5 – Detta i tempi della manovra con precisione e personalità. Sfiora la rete del vantaggio al 54′ con un gran tiro respinto dal portiere di casa.

DE PIERI 6 – Parte forte puntando ripetutamente Pastina e mettendo palloni invitanti al centro. Meno brillante nella ripresa, rimedia un’ammonizione prima di lasciare il campo. (Dal 70’ SILIPO 6.5 – Entra con tanta determinazione: strappi, iniziative personali e la clamorosa sfortuna del palo colpito al 92′ a portiere battuto che gli nega un meritato pareggio).

D’UFFIZI 6.5 – Ispiratissimo sulla trequarti. Sfiora il gol di testa al 48′, inventa corridoi preziosi per i compagni (splendido il pallone servito a Gori all’83’) e tiene in apprensione la retroguardia padovana sino al novantesimo.

BOLSIUS 6.5 – Lavora molto bene tra le linee trovando spesso la posizione per fare male. Sfiora la traversa all’inizio del secondo tempo dopo un primo tempo di grande sacrificio e qualità. (Dal 70’ BRUNORI 6 – Porta vivacità all’attacco: ci prova al 77′ e sfodera una bella giocata personale al 91′).

CHAKIR 6.5 – Riscatta le precedenti uscite con una gara di grande generosità e fisicità. Segnerebbe anche il gol del vantaggio al 43′, ma l’arbitro gli nega la gioia fermando l’azione prima del tiro. (Dal 70’ GORI 6.5 – Impatto eccellente sulla partita: al 83′ si gira bene in area ma trova la miracolosa risposta di Sorrentino).

Allenatore

TOMEI 6.5 – Il suo Ascoli gioca a tratti un calcio ottimo per idee, possesso palla e numero di palle gol create. La squadra ha un’identità chiara e produce tantissimo; la sconfitta è frutto esclusivamente della giornata di grazia di Sorrentino, della sfortuna e di un episodio arbitrale sfavorevole.


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