ASCOLI PICENO- La Camera di Commercio delle Marche ha organizzato il 7 ottobre 2026 presso l’Hotel il Casale di  Colli del Tronto una giornata di incontri b2b dedicata alle imprese del territorio che intendono avviare o consolidare un percorso di internazionalizzazione, mettendole in contatto diretto con i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero.

VIDEO INAUGURAZIONE

Sono intervenuti il Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini,  le autorità presenti all’iniziativa e i rappresentanti del mondo delle Camere Italiane all’estero. L’iniziativa è realizzata dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamerestero.

Apre la conferenza il sindaco di Colli del Tronto, Luca Morganti Queste location si sposano bene con i tavoli di lavoro internazionali, il tavolo del pomeriggio darà la possibilità di consolidare le opportunità all’estero e lavorare per esportare i prodotti del proprio territorio all’estero.

Sono circa 80 le imprese marchigiane che oggi mercoledì 7 ottobre, dalle 9.30 alle 13.30 all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto, incontrano i rappresentanti di 16 Camere di Commercio Italiane all’Estero nella giornata B2B “Open Marche”, promossa dalla Camera di Commercio delle Marche. Le aziende hanno scelto fino a cinque mercati di interesse, con cui hanno fissato appuntamenti individuali di circa 20 minuti, per verificare opportunità commerciali, individuare partner e conoscere canali distributivi e condizioni di accesso.

Nel pomeriggio di oggi inoltre è previsto un focus aperto a tutte imprese interessate ai mercati internazionali, con le testimonianze e le chiavi di lettura di chi quei mercati li conosce e li presidia direttamente, ovvero i Segretari Generali di quattro Camere Italiane all’estero: Walter Gumina, Segretario Generale CCIE Londra, Federico Tozzi, Segretario Generale CCIE in collegamento New York, Fabrizio Costa, Segretario Generale CCIE Pechino e Davide Fantoni, Segretario Generale CCIE Tokyo.

“Ringrazio tutti i presidenti,  il Segretario Generale della Camera Marche, i funzionari e le imprese che hanno aderito. Abbiamo iniziato nel 2023 con la Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero e oggi grazie all’iniziativa del Presidente Pozza e il Ministro Tajani. Le adesioni confermano quanto le nostre imprese vogliano confrontarsi direttamente con i mercati internazionali – dichiara Gino Sabatini, presidente di Camera di commercio delle Marche e vicepresidente di Unioncamere.  “Portiamo nelle Marche una rete che conosce da vicino territori, regole e abitudini di acquisto dei Paesi a cui le nostre aziende sono interessate per il loro business. I mercati cambiano in fretta: diversificare è sempre più una condizione per restare competitivi. Può essere un valore aggiunto, uno sforzo che non facciamo da soli, ringrazio anche la Regione Marche. Oggi abbiamo Camere di Commercio da vari continenti e ringrazio per la presenza e i b2b : I numeri sull’internazionalizzazione sono positvi, trainati dalla nautica. Il sistema camerale è in un momento di rivisitazione. ”.

“Molte volte per i ruoli che rivestiamo abbiamo delle notizie da sviluppare, la collaborazione tra Istituzioni come il protocollo Stato-Regioni venga sviluppato con le Camere di Commercio, abbiamo qui delle imprese che sono state in Texas ad esempio, penso che le strutture debbano imparare a collaborare insieme al servizio del sistema imprenditoriale”

Così commenta Mario Pozza Presidente di Assocamerestero “Un bel ritorno dopo 3 anni, stiamo mettendo in campo un’azione molto forte a sostengo delle imprese. Necessario conoscere bene le dinaniche per afforntare il mercato estero. Le Camere di Commercio italiane all’estero sono oggi qui di nuovo, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, dopo la Convention Mondiale del 2023,  per incontrare le imprese marchigiane e consolidare i rapporti con questo territorio dinamico e assai orientato all’export. La forza dell’Italia è data dalle sue piccole e medie imprese e per questo il lavoro delle Camere italiane all’estero è quello di rendere i mercati, oggi sempre più difficili da prevedere e comprendere, accessibili e a portata di export per tutte quelle aziende che hanno un buon prodotto e hanno voglia e capacità per investire nel proprio futuro. Abbiamo Camere di Commercio molto appetibili come mercati e possiamo aiutare le nostre imprese, il mercato cambia quotidianamente per via dell’instabilità politica mondiale e le tensioni. Le Regioni  hanno competenza sull’internazionalizzazione sono abbiamo per questo firmato un accordo. Bisogna essere strutturati per affrontare nuovi mercati e con la rete di Camere di Commercio italiane all’estero noi possiamo supportare questa fase”.

 

Guardando ai mercati oggi rappresentati a Colli del Tronto, questa la situazione dell’interscambio con le Marche

(fonte ISTAT ed elaborazione dell’Ufficio Statistica e Studi di Camera Marche).

 

Europa. La Francia è il primo mercato, con 1,37 miliardi nel 2025 e +12,8% nel semestre 2026. In Spagna l’export, che lo scorso anno valeva 789 milioni, nel primo semestre 2026 è cresciuto dell’8,4% col settore macchinari in crescita del 30%. 

Nel Regno Unito l’export vale 536 milioni, con i mezzi di trasporto come prima voce (105 milioni). La Polonia vale 569 milioni, con metalli, apparecchi elettrici e macchinari quasi alla pari. La Turchia vale 280 milioni con i macchinari come principale voce dell’export, ma nel semestre 2026 l’export segna complessivamente un -14%.

America. Gli Stati Uniti valgono 956 milioni nel 2025, con macchinari e moda in testa; nel semestre 2026 l’export quasi raddoppia. Il Canada vale 102 milioni e cresce del 20,4% nel semestre. Il Guatemala pesa 4,8 milioni, con macchinari e gomma-plastica in testa. Anche la Repubblica Dominicana deve la sua crescita del 2025, pari al 38%, al comparto dei macchinari.

Asia. La Cina vale 296 milioni, con il farmaceutico a 95 milioni accanto alla moda (89 milioni); la crescita complessiva delle esportazioni nel primo semestre 2026 è di 9,5%. Il Giappone si attesta a 101 milioni, per oltre metà generati dal settore moda. Il Vietnam è piccolo (19 milioni) ma nel semestre 2026 cresce del 62,6%. Hong Kong è l’hub per l’Asia-Pacifico, con opportunità in lusso, food & beverage, tecnologia e logistica.

Oceania e Africa. L’Australia vale 114 milioni, con i macchinari al 40%, e cresce del 21,2% nel semestre. Il Sudafrica conta 33 milioni, con farmaceutica e apparecchi elettrici in testa, e nel semestre 2026 cresce del 19,7%.

 


Copyright © 2026 Riviera Oggi, riproduzione riservata.