ASCOLI PICENO – Un altro passo verso il Polo Scientifico e Tecnologico è stato fatto questa mattina, dopo quello della  scorsa settimana con la sottoscrizione di un protocollo d’Intesa tra Provincia di Ascoli, Tecnomarche e il consorzio di ricerca Synesis.

A palazzo San Filippo è stato infatti siglato l’accordo tra Provincia, Tecnomarche ed un’altra importante agenzia a livello nazionale, che metterà a disposizione per questo prestigioso progetto tutte le proprie competenze, il proprio Know-How e le proprie risorse nel campo dell’energia, delle nuove tecnologie e dello sviluppo ecosostenibile. Si tratta dell’ Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, un tempo ente pubblico, oggi organizzazione che collabora in stretta concertazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, come ha spiegato il responsabile tecnico Marco Vittori. “Con il governo definiamo gli obiettivi, – ha detto – di conseguenza indirizziamo le risorse. Siamo presenti in alcune regioni, non in tutte. Qui ad Ascoli l’obiettivo che ci poniamo è quello di muoverci in alcuni settori, come l’efficienza energetica, e  trasferire conoscenze e tecnologie al sistema industriale del territorio“.

In particolare, il rapporto di collaborazione scientifica e tecnologica con Enea riguarderà i settori dello studio di materiali innovativi per le nuove tecnologie energetiche ed ambientali con riguardo all’edilizia;  dell’efficienza energetica degli edifici; della progettazione di distretti energetici; dell’utilizzo efficiente delle energie rinnovabili e della salvaguardia e fruizione dei beni culturali anche tramite soluzioni informatiche innovative e l’utilizzo di piattaforme di realtà virtuali.

Per il presidente della Provincia Piero Celani, quello siglato questa mattina “è un altro importante tassello per dare risposte concrete in vista del futuro Polo Scientifico e Tecnologico”.

Bisogna pur iniziare a muovere i primi passi – ha affermato – e la Provincia lo sta facendo dando l’esempio, mettendo a disposizione le proprie risorse e le proprie strutture perchè crede fortemente in questo progetto e nella possibilità di favorire lo sviluppo e l’innovazione delle imprese del territorio”. Per quello che riguarda i tempi entro i quali il protocollo firmato oggi potrà cominciare ad assumere una forma concreta, il presidente Celani dice che “in tre o quattro anni si potrebbe avere già una struttura avviata, senza aspettare necessariamente il completamento della bonifica”.

Sceglieremo anche tre o quattro ragazzi neolaureati del nostro territorio – ha aggiunto ancora Celani –  per poterli formare a nostre spese  ed affidarli ad Enea, Tecnomarche e Synesis, con l’obiettivo di renderli autonomi e far loro acquisire le competenze necessarie per interfacciarsi con le imprese”.

Per il presidente di Tecnomarche Emidio Andreani, infine, il ruolo dell’agenzia è quello di “misurare il grado di maturità di un sistema ecnomico e produttivo. Nelle Marche e anche qui nel piceno ci sono margini di crescita“.

“Attorno a questa attività – ha aggiunto – sono convinto che si possa creare una rete. Se nel Piceno e nelle Marche c’è un difetto è proprio questo: la scarsa capacità di saper fare rete con altri territori.”

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