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ASCOLI PICENO – “Le nostre proposte di rinnovamento non hanno nulla a che vedere con casi particolari”: lo hanno detto all’unisono, i firmatari delle “tre regole d’oro” durante la conferenza stampa del 2 novembre al Bar Centrale di Piazza del Popolo, luogo storicamente frequentato dalla sinistra ascolana.

Così i cronisti che cercavano qualche liason tra la terza proposta (“incompatibilità nel ricoprire più funzioni di rappresentanza istituzionale contemporaneamente”) e la posizione di Antonio Canzian, assessore regionale e contemporaneamente consigliere comunale ad Ascoli, hanno trovato la risposta parzialmente elusa.

Non però dal segretario regionale dei Giovani Democratici Matteo Terrani. Anche perché non avrebbe senso eludere una domanda che poi troverà presto riscontro in richieste ufficiali.

I Giovani Democratici infatti chiederanno all’Assemblea Provinciale del Pd di esprimersi sulla incompatibilità del doppio ruolo di Canzian. Si tratta, infatti, di una incompatibilità desunta dall’attuale Statuto del partito. “Riteniamo Canzian un ottimo amministratore – spiega Terrani – molto capace e stimatissimo, e sappiamo che può esercitare bene la leadership del Piceno in regione, ma proprio per questo crediamo che sia necessario un atto di trasparenza, prima di tutti da parte sua”. Ma cosa accadrà qualora Canzian, invece, non compia il passo richiesto? “La commissione del Pd ha 60 giorni per esprimersi e, qualora non lo faccia, presenteremo ricorso e, a quel punto, sarà l’Assemblea nazionale a dover esprimere la propria opinione. Tuttavia, lo riepeto, il doppio ruolo è vietato dallo Statuto, per cui…”

“Abbiamo già posto la questione a lui e l’abbiamo ribadito qualche settimana fa all’interno dell’Assemblea Provinciale. Chiediamo questo a Canzian per una questione di rispetto delle regole del Pd. Antonio ha sempre fatto del rinnovamento e del rispetto delle regole una bandiera, quindi gli chiediamo di scegliere tra coloro che sono contrari a questo passaggio, ovvero il gruppo dirigente che lo circonda, e il Partito Democratico con le sue regole. Sappiamo che al posto di Canzian in consiglio comunale entrerebbe un giovane democratico, Francesco Ameli, il primo dei non eletti. Chiediamo questo atto a Canzian non per accontentare i capricci di un singolo, anche se l’aspirazione di un giovane di entrare in Consiglio comunale è legittimo” conclude Terrani.

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