ASCOLI PICENO – Sono (per ora?) quattro i “Fratelli d’Italia” presenti all’interno del Consiglio Comunale di Ascoli. Giulio Natali (anche consigliere regionale), Marco Cardinelli, Marco Cappelli e Marco Fioravanti hanno infatti aderito alla nuova formazione politica sorta da una costola del Pdl, per iniziativa di Giorgia Meloni e Guido Crosetto (anche Ignazio La Russa si è aggregato in un secondo momento, così come Giuseppe Cossiga).

“Inizialmente appoggiammo Giorgia Meloni alle primarie del Pdl – spiega Marco Fioravanti – ma poi queste non si sono svolte, ma abbiamo mantenuto il buon rapporto con Giorgia Meloni, come è da tempo, e siamo stati presenti alla presentazione del partito a Roma”.

Quattro consiglieri non sono pochi: “Adesso formeremo il gruppo consiliare e anche se siamo vicini alle elezioni e stiamo lavorando per esse, la nostra vera attività inizierà dal 25 febbraio, ad urne chiuse, perché il nostro obiettivo è quello di formare una base territoriale forte e libera, ciò che purtroppo era impedito nel Pdl. Nei prossimi giorni saranno rese note le candidature, mentre nel Pdl molti nomi sono imposti da Roma, nel nostro caso punto fondamentale era che si rappresentassero le identità del territorio”. Giulio Natali, infatti, dovrebbe essere in lista.

Un partito, il Popolo delle Libertà, a somiglianza e immagine di Silvio Berlusconi, ma nel quale “mancava la possibilità di portare alla discussione la voce dei cittadini, veniva proprio negata la possibilità di dirlo. Noi invece vogliamo creare una forte rete territoriale, che rappresenti i veri moderati, cattolici ma anche laici, che non si riconoscono nel governo Monti, un governo che ha imposto austerità per risanare i bilanci dello Stato ottenendo soltanto pesanti contrazioni dei consumi e rendendo la situazione più difficile che in precedenza. Pensiamo all’Imu, che solo per il 20% è stata reimpiegata dai Comuni e che per l’80% è finita a Roma. Insomma, di moderato vediamo poco, lì”.

Una delle proposte che il nuovo partito presenterà ai cittadini per le elezioni sarà “la richiesta di imporre in Costituzione il limite del 40% come imposizione fiscale, perché superando questa quota lo Stato non diventa più amico del cittadino, ma solo vessatorio”.

La nascita di “Fratelli d’Italia” in Consiglio comunale secondo Fioravanti “non produrrà alcuno strappo in maggioranza: si tratta di una decisione concordata e anzi riteniamo che potremo essere ancor più da stimolo. La nostra valutazione dei quattro anni di Castelli è eccellente, siamo d’accordo con tutte le scelte di Castelli. Ma adesso come gruppo saremo impegnati a confrontarci finalmente con la base e riformare la partecipazione partendo da zero: per ora stiamo avendo buone risposte sia dalle zone limitrofe ad Ascoli che dalla costa, ma prima di fare altri nomi vorremmo organizzare una assemblea”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 877 volte, 1 oggi)