ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblicato da Emidio Mandozzi, capogruppo Pd in Provincia
Il presidente della Provincia, Piero Celani, è volato a New York insieme ad una delegazione di amministratori provinciali, per promuovere i vini del Piceno. Se non fosse che ci troviamo in un momento di crisi particolarmente difficile, dove la presenza sul territorio del presidente di una Provincia che annaspa sotto i colpi della disoccupazione e con l’economia in generale che non dà segni di ripresa, è di fondamentale importanza, una settimana nella Grande Mela a girare spot turistici per il Piceno potrebbe anche essere perdonata al presidente. Ma non ora, non in questo contesto.
Purtroppo Celani ci ha abituati in questi anni alla sua politica degli spot, una “toccata e fuga” dei e dai problemi, affrontati spesso solo per titoli e ricorrendo a boutade su opere faraoniche (l’ultima, sull’arretramento della A14) degne di Berlusconi ai tempi del Ponte sullo Stretto…
Invece di occuparsi per trovare soluzioni rispetto a quelli che già ora si evidenziano essere i prossimi problemi occupazionali in ordine ad una zona industriale non più quasi tale, ed il pensiero corre alla Pall, 180 addetti di cui il 70% donne, alle prese con problemi di produzione ed a rischio delocalizzazione (l’ennesima?); all’Adim ed alla “solita” Manuli – oltre 500 posti di lavoro in bilico, più l’indotto -, Celani non trova di meglio che occuparsi di vini. Ricordo a me stesso prima che al presidente della Provincia, che per questo genere di promozioni il compito spetta (per legge) alla Regione che, detto per inciso, lo sta facendo anche egregiamente, non certo alla Provincia.
Invece di riunire sindaci ed amministratori, imprese e sindacati, per cercare soluzioni adoperandosi nel fare massa critica contro questa situazione di crisi, il presidente Celani se ne va in giro per il mondo a raccontare le bellezze e le bontà di una terra che rischia però di non avere più la forza (e le risorse) per rialzarsi. Qualche tempo fa ho letto un’interessante intervista al presidente degli imprenditori piceni, Bruno Bucciarelli, il quale elencava problemi e faceva proposte anche alle istituzioni: non mi sembra di aver sentito risposte o commenti in proposito, nei giorni a seguire, uscire dalla bocca del presidente Celani. Ultimo appunto, le politiche per un turismo di qualità: la Provincia dovrebbe essere al fianco, dovrebbe fungere da organo catalizzatore di raccordo e di proposta rispetto ad esempio alle politiche dell’accoglienza, con i Comuni che invece sono lasciati desolatamente soli. Aspettando la prossima boutade del Presidente…
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Ma ancora continua e’ di coccio se le cose fossero andate come avrebbero dovuto andare nel 2009 molto probabilmente su quell’aereo per new york ci sarebbe stato lei come vice presidente della provincia e nessuno avrebbe dettto una parola.. percio’ chi e’ causa del suo male pianga se stesso……smettiamola………
Aspetto smentite dallo stesso Mandozzi ma credo che “Pasquale” abbia ragione.
daccordissimo su tutto .nel 2009 le cose ..sarebbero…. dovuto andare diversamente
Mandozzi, una vita in politica anche con responsabilità grande,sembra arrivare dalla Luna proprio adesso.
Scusa, dove sei stato fino ad ora? Non hai nessuna responsabilità per quanto da te fatto o non fatto durante il tuo operato?E tu dove stavi prima? Ed ora fai il critico? Ma va là……
Idem come la mia risposta a “Pasquale” con un piccolo distinguo: ritornati da Manhattan sarà possibile ottenere il costo certificato della trasferta compreso il vantaggio economico che la Provincia ne ricaverà. Mi spiego con un esempio: se un operaio o un qualsiasi dipendente viene pagato 1000 euro, l’azienda che lo paga deve ricavarne almeno 1300. In questi tempi di magra naturalmente, in altri tempi di più.
Se il viaggio a NY serve per vendere e fare business ben venga….
Forse è porprio la gente come Mandozzi la causa della crisi del nostro territorio….
La politica e’ (ormai) solo uno spot. Quello di Celani e’ uno spot, ma tale e’ anche l’intervento del Mandozzi come lo e’ stato quello di Agostini sulla questione della mostra. I politici sono venditori e sotto il fumo non c’e’ niente. Bisogna ignorarli o dire loro, ti voto a condizione che mi risparmi la tua logorrea.
A parte “ti voto” che mi sembra una provocazioni la pensiamo allo stesso identico modo. Ciao e a presto.
A parte che Celani in Provincia ce lo hanno mandato lui e il signor Agostini (insieme ad una parte del PD) facendo la guerra a Massimo Rossi.
Ma comunque sono i soliti battibecchi della politica… come se quando ci stavano loro non facevano i viaggi qua e là con tanto di codazzo al seguito. Tra l’altro, come detto da qualcuno, se serve per promuovere SERIAMENTE il Piceno, ben venga.