ARQUATA DEL TRONTO – Ci si potrebbe tornare a vivere, se esistesse una strada degna di tal nome. A ridosso del Natale per Arquata del Tronto, uno dei comuni più colpiti dal terremoto già nell’agosto 2016 (più di 50 vittime) con la frazione di Pescara del Tronto rasa al suolo dopo il 24 agosto e l’intero centro abitato crollato il 30 ottobre, tornare ad una (impossibile) normalità significa anche chiedere che venga realizzato il minimo.

Ad esempio rimuovere le macerie e gli ostacoli nelle strade e metterle in sicurezza rispetto al rischio crolli.

A tal proposito nella mattina del 20 dicembre il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, ha chiesto all‘Anas di di poter mettere in atto alcune varianti, con l’obiettivo di liberare le strade e raggiungere in sicurezza le varie frazioni del comune.

Le varianti richieste sono quelle che collegano la località di Borgo alle frazioni di Piedilama e Pretare, ancora parzialmente isolate. Franchi spiega come sia “importante creare nuovi collegamenti, anche per raggiungere le aree dove verranno posizionate le casette di legno“.

L’incontro ha fatto emergere la volontà dell’amministrazione comunale di “mettere in sicurezza la strada della frazione Colle, per permettere agli abitanti di poter rientrare nelle case, per la maggior parte agibili“. Il lavoro che verrà effettuato dovrà garantire una sicurezza definitiva per evitare la possibile caduta massi.

Le altre strade per le quali il vicesindaco Franchi ha richiesto la variante sono quelle di Piedilama e Pretare. L’obiettivo  è “quello di permettere una viabilità sicura, sia per rientrare nelle case e sia per consentire l’accesso quando verranno aperti i cantieri di lavoro per le casette di legno. In questo modo, le due priorità saranno approcciate di pari passo”.

L’amministrazione comunale ritiene opportuna la riapertura della strada per Montegallo e Castelluccio, poiché il versante umbro è d’interesse anche per il territorio arquatano.

I referenti dell’Anas si sono impegnati a presentare le schede di valutazione la prossima settimana, per poi seguire la tempistica necessaria e avviare i progetti in tempi brevi.

Franchi smentisce categoricamente le dichiarazioni odierne nelle quali si affermava che a Borgo si devono trovare altre soluzioni. “Le aree individuate sono quelle già presentate, ovvero il campo sportivo e il terreno appena sopra il cimitero. Per la frazione di Capodacqua, si sta lavorando al fine di capire se sia possibile utilizzare il terreno scelto per le casette, o se far confluire tutto a Borgo”.

Intanto il 22 dicembre, presso l’Hotel Domus, alle ore 18, si terrà un incontro tra la popolazione arquatana e l’amministrazione comunale, per fare il punto su quello che è stato fatto e sulle decisioni future. Per chi è temporaneamente alloggiato ad Ascoli e dintorni, si potrà organizzare un ulteriore incontro.

Franchi tiene a precisare che “l’unico interesse dell’amministrazione è quello di lavorare insieme, e che le esigenze delle persone di Arquata siano ampiamente soddisfatte. Sono convinto che le polemiche elettorali siano superate e che le sfide politiche non interessino a nessuno. Chiunque voglia collaborare e partecipare attivamente, troverà spazio. Chi vuole fare polemiche e critiche poco costruttive, non è utile per la rinascita di Arquata“.

Il vicesindaco Franchi chiude la polemica, affermando che “non esistono cittadini di serie A e B, Arquata è la priorità assoluta da difendere”.

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