ASCOLI PICENO – “Per gli agenti di commercio, che nella provincia di Ascoli Piceno sono circa 1100, l’auto non è solamente uno strumento importante di lavoro , che con essa con percorrono  dai 50 ai 100mila chilometri all’anno, ma  che  per loro e’ anche casa ed ufficio” affermazione del presidente provinciale e consigliere nazionale del sindacato FNAARC Confcommercio.

“In auto – afferma Tullio Luciani, Presidente provinciale e consigliere nazionale del Sindacato FNAARC Confcommercio – l’agente di commercio trascorre gran parte della sua giornata, a proprio rischio e costi.Scaduto il 31 dicembre il super ammortamento oggi tolto solo per le auto degli agenti, tale strumento di lavoro può essere ammortizzato solo per l ‘80% e per una cifra di soli 25mila euro, indipendentemente dal costo, esattamente come 12 anni or sono. Lo stesso vale per le spese inerenti. Cio’ che pero’  in questi ultimi tempi fa arrabbiare la categoria sono le tante spese aggiuntive dovute a multe delle Ztl ( oramai esistenti in quasi tutte le città  ed ognuna con un proprio regolamento e tariffa) ma soprattutto  agli autovelox”.

“Mentre il tutor nelle autostrade ed in qualche strada statale è apprezzato da tanti automobilisti, poiché ha abbassato il numero degli incidenti e la loro gravità, – ricorda Tullio Luciani –  è ancora viva tra i colleghi meno giovani, la nostalgia delle Moto Guzzi della vecchia Polstrada, che univano l’effetto deterrente ad un prezioso lavoro di prevenzione, non è così per gli autovelox, di fatto “tasse” neanche troppo occulte, perche’ chiaramente,hanno come unico  compito principale quello di fare cassa per molti Comuni, che grazie ad esso possono integrare i propri bilanci”.

“Per concludere – aggiunge Tullio Luciani – evidenzio gli autovelox  in ordine di tempo (oltre a quelli della provincia esistenti gia’ da tempo) installati nel comune di  Cupra Marittima lungo un tratto di soli 3 chilometri. Ormai,quasi tutti i comuni (perfino i piu’ piccoli) si sono dotati di questi diabolici strumenti che vengono piazzati ,a volte anche in maniera un po’ occulta, lungo le arterie di maggior transito. A tutto questo bisogna inoltre aggiungere gli aumenti delle assicurazioni, gli aumenti dei carburanti e gli aumenti dei pedaggi autostradali. Gli agenti di commercio (che non dimentichiamo, contribuiscono con il loro prezioso ed indispensabile lavoro alla produzione del 70% del PIL nazionale)sono molto indignati per tutto questo oltre ad essere molto preoccupati per quanto sta accadendo in un periodo in cui i fatturati non crescono, e che debbono operare in un territorio tremendamente massacrato da eventi terribili e drammatici”.

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