ROMA – La vendita diretta è il settore che fa registrare la maggiore crescita nella filiera dei prodotti a denominazione di origine (Dop e Igp) con un balzo in avanti del 26 per cento. Ad affermarlo è un’analisi della Coldiretti sulla base del rapporto Qualivita Ismea 2016 che conferma l’Italia leader mondiale per numero di prodotti certificati, ben 814 prodotti Food.

Un patrimonio che ha raggiunto i 13,8 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2015, per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale. Le Indicazioni Geografiche continuano a rappresentare un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%.Il settore Food – composto da oltre 80mila operatori – vale 6,35 miliardi di euro alla produzione (-1,5% su base annua) e registra una crescita al consumo del +1,7%, trainata anche dal balzo in avanti fatto registrare dalla vendita diretta.

Un settore dove l’Italia ha conquistato pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la più vasta rete di commercializzazione degli agricoltori organizzata con proprio marchio grazie alla Fondazione Campagna Amica alla quale vanno riferimento oggi quasi ventimila agricoltori. Tra i vari comparti, il prodotto a denominazione di origine che ha fatto registrare il maggior balzo in avanti nella vendita diretta è l’olio extravergine, grazie anche al percorso di trasparenza avviato con l’etichettatura d’origine, seguito dalle carni fresche e dai formaggi.

Il comparto Wine – che raggiunge una produzione certificata di 2,84 miliardi di bottiglie – vale invece 7,4 miliardi di euro alla produzione con una crescita del +5,8%.Ma il Sistema delle Dop e Igp in Italia garantisce qualità e sicurezza anche attraverso una rete che, nel 2016, conta 247 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf e oltre 162mila interventi annui – in Italia, all’estero e sul web – effettuati dagli Organismi di controllo pubblici.

Non a caso la qualità Made in Italy spinge anche il record storico delle esportazioni di prodotti agroalimentari che nel 2016 hanno raggiunto il massimo di sempre, arrivando a quota 38 miliardi di euro, grazie a una crescita del 3 per cento.

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