ASCOLI PICENO – La visita al Parlamento Europeo svolta, il 21 marzo, dal sindaco di Ascoli Guido Castelli unitamente ai colleghi di Teramo, Spoleto, Tolentino e Acquasanta è stata “particolarmente proficua”.

I rappresentanti istituzionali provenienti dal cratere, infatti, hanno avuto opportunità di un confronto diretto e specifico con il Presidente del Parlamento Antonio Tajani che già, in occasione del suo insediamento, aveva mostrato una particolare sensibilità nei confronti del dramma dei territori colpiti dal sisma.

Questo il commento di Guido Castelli: ” Il tema centrale dell’incontro col Presidente del Parlamento Europeo (che proprio in questi giorni celebra il sessantesimo anniversario dei trattati di Roma) è stato quello relativo all’impiego dell’importante stanziamento di circa 2 mld di euro che l’Ue ha disposto in favore dei territori del centro Italia colpiti dal sisma. I sindaci in particolare si sono soffermati sulla necessità che venga sostenuto fortemente il tessuto economico delle aree terremotate che, già prima del 24 agosto, mostravano chiari segni di sofferenza e che, per effetto della crisi sismica, sta attraversando un momento di grandissima debolezza. La ricostruzione, in senso materiale  – ha continuato Castelli –  avrà un significato solo se saranno adottate misure di salvaguardia di quelle realtà aziendali che alimentano i circuiti economici nell’area del cratere Appenninico”.

Proprio in data odierna, in concomitanza con la visita della delegazione italiana, la commissione per lo sviluppo regionale del parlamento Europeo ha approvato la proposta di coprire i costi di ricostruzione a seguito di disastri naturali anche attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

Questi fondi addizionali integreranno il supporto gia’ dato tramite il Fondo di solidarieta’. Il nuovo regolamento modifichera’ la Politica di coesione 2014-2020 introducendo un asse prioritario per le operazioni di ricostruzione con un tasso di co-finanziamento che puo’ arrivare fino al 100% e quindi un sostegno totale da parte del Fesr. Questi aiuti saranno dati agli Stati membri e alle regioni colpite da disastri naturali grandi o locali, come l’Italia dopo i terremoti di agosto e ottobre, completando gli aiuti gia’ disponibili attraverso il Fondo di solidarieta’ dell’Unione Europea.

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