OSIMO – E’ stato ritrovato a 150 metri dal luogo del delitto, sul lato destro della strada Chiaravallese, il grosso coltello da cucina con l’impugnatura di metallo con cui Valerio Andreucci, 23 anni, avrebbe ucciso il 21 maggio il veterinario Olindo Pinciaroli, 54 anni.

A quanto riportato da una nota dell’Ansa, l’arma era sporca di sangue, e verrà sottoposta ad accertamenti sulle impronte.

Andreucci era stato rintracciato nei pressi dai carabinieri poco dopo l’omicidio, accucciato in un fossato a 100 metri dall’ambulanza veterinaria su cui viaggiava con il dottore, ma sul lato sinistro della strada.

Era in stato semiconfusionale, ha tentato di descrivere una finta rapina ad opera di quattro sconosciuti, ma nel corso del lungo interrogatorio notturno si è più volte contraddetto.

Non ha tuttavia confessato. Il pm ha disposto la convalida del fermo a carico del giovane: al momento l’ipotesi di reato è omicidio volontario, senza premeditazione.

L’autopsia dirà quali sono stati i colpi mortali. Ancora da mettere a fuoco invece il movente dell’assassinio.

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