ASCOLI PICENO – Salgono ad oltre 7 milioni i pernottamenti in agriturismo nell’estate 2017 con un massimo storico che non era mai stato raggiunto dalla prima legge quadro per la disciplina dell’agriturismo n.730 del 5 dicembre 1985.

E’ quanto stima la Coldiretti nel trarre un primo bilancio dal quale si evidenzia lo storico sorpasso degli ospiti stranieri rispetto a quelli italiani.

“Si tratta di un aumento dell’8% rispetto alla scorso anno sostenuto dall’aumento e dalla qualificazione dell’offerta con oltre 22mila agriturismi italiani che alla capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo hanno offerto – sottolinea la Coldiretti – servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Tra le motivazioni quest’anno non manca – sottolinea la Coldiretti – la spinta alla ricerca di tranquillità per le paure dopo i recenti episodi internazionali che condiziona la scelta delle vacanze di quasi quattro italiani su dieci (38%) che hanno scelto di mettersi in viaggio”.

Secondo Coldiretti/Ixe’ ma anche molti turisti internazionali che hanno preferito l’Italia ad altre mete considerate meno sicure. Buone sono anche le previsioni per settembre apprezzato soprattutto dagli amanti della tranquillità che vogliono cogliere l’ultimo scampolo dell’estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana. In questo periodo si registra infatti un aumento del peso in percentuale del turismo in montagna, nei parchi e nelle campagne rispetto alle altre mete tradizionali.

Una vacanza a contatto con la natura con lunghe passeggiate nei boschi è l’ideale per tanti turisti e buongustai che possono oltretutto anche approfittare delle numerose sagre che proprio in questo mese abbondano per far scoprire tradizioni gastronomiche locali attraverso piatti tipici e specialità prima di arrendersi ai classici sandwich consumati in fretta nelle città durante la pausa pranzo, una volta tornati al lavoro.

“Senza dimenticare – conclude la Coldiretti – la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come la vendemmia o avventurarsi nei boschi alla ricerca alla ricerca dei porcini, finferli e trombette”.

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