ARQUATA DEL TRONTO – In occasione della visita di Renzi ad Arquata, l’amministrazione comunale ha chiesto maggiore attenzione per il territorio più colpito dal sisma di agosto e ottobre 2016.

VIABILITA’

“Abbiamo chiesto collaborazione concreta per la riapertura totale della Salaria – spiega il vicesindaco Michele Franchi – aprire al più presto le strade principali è fondamentale per una viabilità più sicura. Consentire la riapertura della strada verso Pescara permetterà all’Esercito di portare via le macerie, in collaborazione con Piceno Ambiente e Htr”.

Recentemente, è stato raggiunto un primo risultato con l’approvazione del nuovo tratto di strada Pescara– Bivio. L’Anas provvederà a realizzare tali lavori che diventano emergenziali in pianta stabile, a causa della chiusura della galleria Pescara- Tufo – Capodacqua, che . Il costo della strada si aggira intorno ai 180.000 Euro, con una lunghezza di 600 metri e un dislivello di 80-100 metri

ZONA FRANCA

Un segnale forte per contribuire alla rinascita del territorio arquatano è l’avvio della zona franca, per tutte le attività commerciali e produttive presenti. Il commissario per la ricostruzione Paola De Micheli, durante una riunione organizzata dalla Cna Marche, ha affermato di provvedere a un intervento mirato in concomitanza con la scadenza delle domande presentate. “Siamo fiduciosi e aspettiamo che alle attività produttive di Arquata sia concesso maggior potere – precisa il vicesindaco di Arquata – considerando la distruzione totale del nostro territorio, e puntiamo a una differenza con le imprese delle zone meno colpite, che fanno comunque parte del cratere.”

Le domande potranno essere presentate fino al 6 novembre e devono possedere requisiti specifici, ovvero dimostrare di aver subito una riduzione del fatturato del 25%, per le imprese e lavoratori autonomi già in attività all’interno del cratere al 1° settembre 2015. Hanno diritto alle agevolazioni le imprese che operano in tutti i settori di attività economica, di qualunque dimensione e i titolari di reddito di lavoro autonomo, con esclusivo esonero del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Il tessuto produttivo di Arquata ha subìto danni importanti, tra imprese delocalizzate, trasferimenti e attese infinite che diano la possibilità di ripartire, dunque l’applicazione della zona franca potrebbe rappresentare la via necessaria per consentire alle attività produttive di rimanere nel proprio territorio e continuare a fornire reddito per le famiglie.

SOLUZIONI ABITATIVE

Ad Arquata, sono ancora in attesa delle soluzioni abitative d’emergenza gli assegnatari di Spelonga – Colle, Borgo 2 e Faete, che dovrebbero essere consegnate entro la fine del mese di novembre.

Recentemente, si sono riuniti gli assegnatari dell’area di Spelonga per trovare un accordo sulla scelta delle Sae, favorendo le esigenze di tutti, dagli anziani alle famiglie numerose.

“Questi 15 giorni diventano cruciali  per le casette e le attività produttive – aggiunge Michele Franchi – se falliamo quest’appuntamento, sarebbe deleterio per il nostro territorio. Il nostro obiettivo è quello di tornare a una pseudo normalità. La sagra “Marrone che passione“a Trisungo è un passo per rilanciare le nostre tradizioni. Vedere il nostro capoluogo, distrutto completamente, è emotivamente difficile da affrontare, ma è fondamentale rimuovere le macerie per cominciare a parlare di ricostruzione e non di emergenza”.

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