ASCOLI PICENO – Non si è fatta attendere la risposta di Rifondazione Comunista della Provincia di Ascoli Piceno dopo le manifestazioni di protesta di Forza Nuova e Casapound per la violenza sessuale denunciata da una 13enne avvenuta in viale De Gasperi e compiuta da due migranti ospiti in una struttura dell’Ascolano.

“I cittadini ascolani si sono confermati di gran lunga migliori di chi li rappresenta e dei neofascisti che da anni usano la città per le loro scorribande razziste – affermano gli esponenti – Malgrado il raglio dell’estrema destra e lo straparlare di amministratori da giorni solerti nello strumentalizzare un grave episodio di cronaca, Ascoli ha dimostrato ancora di essere una città civile. A testimoniarlo il fallimento delle manifestazioni indette sabato e domenica e il palese isolamento di chi, persino in curva, ha tentato di imporre una deriva filonazista”.

“Gli ascolani hanno dimostrato invece di sapere bene che correlare una presunta ‘emergenza sicurezza’ alla presenza di richiedenti asilo è falso e propagandistico, come dimostrano anche le statistiche ufficiali – afferma Rifondazione – Al contrario, notiamo con grande soddisfazione come stia prevalendo in città la linea di grande ponderatezza e buon senso adottata dalla famiglia della vittima degli abusi, che nei giorni scorsi aveva invitato a non generalizzare e a non costruire sul dolore di una ragazzina una campagna d’odio razziale. All’adolescente e alla sua famiglia va quindi la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine per aver saputo gestire un momento difficile e doloroso senza far prevalere generici sentimenti di vendetta”.

Gli esponenti aggiungono: “Non dovrebbe più essere necessario ricordare che gli stupri e gli abusi sessuali non hanno diverso peso a seconda della nazionalità né sono particolarmente attribuibili a determinate comunità. Alla durezza delle notizie di cronaca non c’era quindi alcun bisogno di aggiungere le farneticazioni e la violenza dei neofascisti, le cui iniziative sono saggiamente state boicottate dagli ascolani, né i populisti proclami dell’amministrazione Castelli”.

“Sia ora la magistratura fare piena luce sulla vicenda e adottare le misure conseguenti, chiudendo definitivamente la vicenda – conclude Rifondazione – alla politica resta invece il dovere di non soffiare sulle contrapposizioni etniche, assumendosi invece la responsabilità di garantire sicurezza e accoglienza, condizioni che non sono in contrasto ma, piuttosto, complementari”.

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