ASCOLI PICENO – “Sui dispositivi di controllo della velocità della Provincia periodicamente scoppiano polemiche strumentali con tanto di diffusioni di dati e cifre che non forniscono affatto un quadro complessivo chiaro, esatto e corretto del sistema di monitoraggio delle sanzioni elevate e dei ricorsi effettuati. E’ opportuno dunque fornire numeri e parametri che possano offrire una panoramica completa e significativa del servizio”.

Con questa premessa il presidente della Provincia di Ascoli, Paolo D’Erasmo, ha tracciato un bilancio sull’utilizzo dell’Autovelox nelle strade di competenza e compiuto qualche precisazione.

“Innanzitutto è opportuno precisare che dal 2014 al 2017, nelle arterie provinciali soggette a controllo elettronico della velocità, sono state elevate 72.226 sanzioni che, rapportate a circa 52 milioni di passaggi di veicoli nel quadriennio, rappresentano lo 0,15% dei mezzi transitati – afferma il presidente della Provincia di Ascoli – Un altro dato fortemente indicativo riguarda il numero dei ricorsi nel triennio 2015 – 2017: sulle 56.550 infrazioni accertate sono stati effettuati 454 ricorsi alla Prefettura o verso il Giudice di Pace: ciò significa che hanno fatto ricorso solo 0,8% dei soggetti multati. Parlare quindi di valanghe di ricorsi o di contenzioso esasperato appare una suggestione alquanto lontana dalla realtà effettiva dei numeri”.

Paolo D’Erasmo aggiunge: “Nella massima trasparenza è anche opportuno evidenziare che, dal 2015 al 2017, l’incasso netto delle sanzioni stradali acquisito al Bilancio della Provincia è costantemente diminuito a dimostrazione della crescita della consapevolezza degli utenti nei confronti dei corretti comportamenti stradali con indubbi benefici sul piano della sicurezza”.

“Nel 2015 l’importo netto delle sanzioni è stato di 468.352,23 euro, nel 2016 è sceso a 291.284,04 euro e il dato stimato nel 2017 è di 276.000,00 euro – afferma il numero uno dell’Ente – Si tratta di cifre importanti ma che vanno inquadrate nell’ambito dei 40,5 milioni di euro che compongono le entrate correnti del Bilancio Provinciale. In sostanza gli incassi delle sanzioni stradali rappresentano lo 0,6% delle entrate della Provincia – conclude D’Erasmo – Da sottolineare inoltre che tali risorse sono state destinate alla manutenzione stradale e alle spese dirette o indirette riguardanti la viabilità”.

Il presidente della Provincia, infine, aggiunge: “Questo è la fotografia dal 2015 ad oggi del sistema di monitoraggio di velocità, con dati riguardati sanzioni e ricorsi al di sotto della media nazionale. Da evidenziare, infine, che i sistemi di monitoraggio di velocità sono stati installati dalla precedente Amministrazione Provinciale guidata dall’ex presidente Celani e che il sottoscritto ha disposto il miglioramento della segnaletica con l’installazione di pannelli luminosi per avvisare meglio gli utenti della presenza dei rilevatori di velocità”.

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