FERMO – “Nella giornata del 14 maggio abbiamo appreso la notizia del crollo di un’aula dell’Istituto tecnico industriale Montani di Fermo. Il fatto, avvenuto in un orario in cui gli studenti non erano ancora presenti a scuola, ha fatto sì che non ci fossero feriti. Nonostante ciò nella mattinata di lunedì abbiamo comunicato ed esternato il nostro forte disappunto e la denuncia nei confronti dell’accaduto e di una situazione, quella dell’edilizia scolastica marchigiana, sottovalutate ormai da troppo tempo”.

Si apre così la nota del comitato Rete degli Studenti Medi Marche dopo il fatto accaduto a Fermo qualche giorno fa: “Dopo i controlli avvenuti nella giornata di lunedì 14, è emerso che il plesso dell’Itis Montani era stato considerato sicuro dopo le verifiche successive allo sciame sismico del 2016/2017. Ad oggi ci chiediamo quindi come siano stati effettuati questi controlli e perché, a tempo debito, l’aula o il plesso non siano stati dichiarati inagibili e non si sia intervenuti in tempo per renderli davvero sicuri”.

“Ma a trovarsi in condizioni di sicurezza scarsa o addirittura assente, non è solo il Montani: come sindacato studentesco, da anni riceviamo segnalazioni, da parte degli studenti, sulle serie problematiche strutturali degli edifici scolastici – dichiarano i membri –Tanti sono i plessi scolastici marchigiani che ad oggi si trovano ad essere fatiscenti oppure inagibili, in parte o del tutto. Siamo quindi convinti che sia giunto il momento di costruire un nuovo piano di interventi volti a ottenere un rinnovamento e un miglioramento di tutta l’edilizia scolastica marchigiana, alla base dei quali saranno necessari i dovuti fondi e investimenti”.

Rete degli Studenti Medi Marche annuncia: “Per questo motivo abbiamo richiesto un incontro e un confronto “ad hoc” sull’attuale situazione dell’edilizia scolastica regionale, attraverso una lettera indirizzata alla Regione Marche, nelle vesti del Presidente Luca Ceriscioli, della Vicepresidente con delega all’edilizia scolastica Anna Casini, del Direttore Usr Marco Filisetti, e dell’Assessore regionale al Diritto allo Studio Loretta Bravi”.

“Un evento come quello che ha interessato l’Istituto Montani di Fermo non dovrà più ripetersi – dichiara Sami Ghanmi, Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Marche – Abbiamo perciò richiesto, sulla base delle numerose segnalazioni pervenute negli anni e a fronte dell’attuale situazione dell’edilizia scolastica della nostra Regione, un incontro con il Presidente Ceriscioli e la dirigenza regionale competente in materia. Torniamo a ribadire, dopo il 14 maggio, che non si può più agire di emergenza in emergenza: gli studenti devono poter trascorrere le loro giornate in strutture adatte e completamente sicure, senza dover aver paura di rischiare la propria vita”.

Conclude Ghanmi: “L’incontro dovrà essere imminente e decisivo al fine di mettere in campo il più ampio piano di investimenti e interventi per la messa in sicurezza e per il rinnovo degli edifici scolastici della Regione Marche. Nel caso dell’Itis Montani per fortuna, non ci sono stati morti né feriti; nessuno sa se potremo dire la stessa cosa nel caso in cui non s’intervenga subito”.


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