ASCOLI PICENO – La Serie B rischia i soliti stravolgimenti: mentre l’Ascoli Picchio è in attesa del passaggio di proprietà c’è una vera e propria bagarre tra richieste di ripescaggio e probabili fallimenti, per determinare le squadre che parteciperanno al prossimo campionato.

Cattive notizie per il Cesena dall’Agenzia delle Entrate: il piano di riduzione del debito da 32 a 20 milioni nei confronti dell’Erario è stato rifiutato per ora non ci sono conferme effettive ma la decisione rischia di portare la società al fallimento.

La Ternana è pronta a presentare domanda di ripescaggio aspettando il Consiglio Federale che si pronuncerà sui casi di Bari e Cesena: gli umbri sono al primo posto nella speciale graduatoria. Seguono anche Pro Vercelli ed Entella.

La questione degli sms incriminati tra i giocatori di Parma e Spezia prima della gara che ha sancito la promozione diretta dei ducali è seguita dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro e non sarà archiviata. I deferimenti scatteranno sicuramente, probabilmente nelle prossime 48 ore.

Possibili risvolti: slealtà sportiva (art. 1 bis del codice) o il gravissimo illecito sportivo (art. 7).  In ogni caso il rischio maggiore potrebbe essere oltre la squalifica per Calaiò e Ceravolo anche la perdita della massima serie per il Parma.

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