ASCOLI PICENO – Doppio appuntamento organizzato dalla onlus Das Andere nel mese di dicembre.

Il primo si terrà venerdì 14 dicembre, alle ore 18.30 presso la sala Bice-Piacentini di San Benedetto del Tronto, dove verrà presentato il libro “Gate 457, Il costo dell’emigrazione” a cura dello scrittore Marco Pisano, presente all’incontro insieme a Mario di Vito, che farà il moderatore.  L’evento è organizzato dal Circolo Das Andere di San Benedetto del Tronto dell’ingegnere Giovanni Amadio. Introdurrà Alessandro Poli.

Dalla quarta di copertina: “Due biglietti di sola andata per sfuggire alla crisi economica; destinazione: Australia. Elsa e Francesco partono verso Melbourne con la formula del Working Holiday Visa, un visto temporaneo per giovani fino a trent’anni. Giunti a destinazione scoprono che superare i Security Border australiani è più difficile di quanto si aspettassero e che è spietata la concorrenza tra gli emigrati.

Costretti ad accettare le condizioni imposte dal loro status, si adattano così ad ogni tipo di occupazione, in attesa di una svolta che, nel frattempo, logora la loro relazione. A complicare le cose ci pensa Agata, una lontana parente di Elsa, che nel suo mix di inglese e dialetto calabrese li introduce nel mondo contraddittorio degli italo-australiani. Quando mancano pochi giorni alla scadenza del loro permesso di soggiorno, una telefonata cambierà il corso del loro destino. Gate 457 è un diario di viaggio, un reportage e insieme un vademecum per quanti siano decisi a emigrare. Tutto ciò che scritto in queste pagine è accaduto davvero”.

Il secondo evento è’ in programma sabato 15 dicembre, alle ore 18 presso la Bottega del Terzo Settore ad Ascoli Piceno, quando verrà presentato il libro “Itinerari di una vitaL’apocalisse secondo Cioran” a cura dello scrittore Antonio Di Gennaro, presente all’incontro.

L’evento, organizzato dall’associazione onlus Das Andere di Ascoli Piceno dell’architetto Giuseppe Baiocchi , sarà introdotto da Francesca Angelini.

Dalla quarta di copertina: “Fino alla caduta di Nicolae Ceausescu, la figura di Emil Cioran è stata fortemente osteggiata nella Repubblica Socialista di Romania e le sue opere messe al bando dal circuito editoriale di Stato. L’autore transilvano, infatti, affermatosi a Parigi quale uno dei migliori scrittori di lingua francese, era considerato un traditore della patria e un pensatore sospetto per le posizioni critiche verso la nazione che gli aveva dato i natali.

Merito del presente volume è quello di restituire Cioran ai romeni e di far conoscere, dopo anni di silenzio e marginalità, le alterne vicende biografiche e l’appassionato cammino di pensiero di uno dei maggiori intellettuali del Novecento.

All’accurata ricostruzione di Gabriel Liiceanu, ricca di citazioni e di immagini, seguono la trascrizione dell’ultima intervista filmata, concessa dal Privatdenker franco-rumeno, e il tenero ricordo di Simone Boué, sua fedele compagna di vita. Ne viene fuori un ritratto rigoroso ed imparziale, imprescindibile strumento per inquadrare e comprendere la complessa personalità di Cioran e la sua traiettoria meditativa, delineatesi negli anni, con penetrante lucidità, dai vicoli di Rasinari sino ai tetti del Quartiere Latino”.


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