ASCOLI PICENO – Si avvicinano le elezioni comunali del municipio di Ascoli e partono le manovre elettorali dei partiti, pronti a sfidarsi per conquistare l’Arengo. Fratelli d’Italia cerca di sciogliere il nodo sul nome del candidato del centrodestra proponendo di portare anche nel capoluogo piceno le primarie di coalizione, aperte a partiti e liste civiche di centrodestra, e contestualmente lancia la candidatura del presidente del consiglio comunale Marco Fioravanti.

Carlo Ciccioli, portavoce regionale, afferma: “Siamo a meno di 60 giorni dalla presentazione delle liste, siamo abbastanza preoccupati perché non si riesce a trovare un punto di equilibrio, sono 20 anni che il centrodestra governa, bene, Ascoli. Riteniamo fondamentale riconfermare il centrodestra ad Ascoli, centrodestra che coeso vince come visto in Abruzzo. Ad Ascoli ci sono le condizioni per avere un ottimo risultato, visto anche la condizione di debolezza di Pd e M5s, ci sono giustamente più aspirazioni ma bisogna fare sintesi, se non si può fare tra i partiti crediamo debbano farsi le primarie”.

“Se c’è un metodo corretto, libero e democratico per scegliere una candidatura va benissimo, a Bari sono state fatte, così come ci saranno domenica prossima a Foggia, crediamo che le primarie possano essere realizzate anche ad Ascoli, così nessuno potrà sentirsi penalizzato. Fratelli d’Italia presenta legittimamente Marco Fioravanti, un giovane con esperienza che ha avuto un ottimo risultato alle scorse politiche; non accettiamo imposizioni verso di noi come noi non imponiamo niente a nessuno, ciascuno presenti la sua candidatura così nessuno potrà lamentarsi. Credo che la nostra proposta sia ragionevole, sarebbe brutto se nel centrodestra si creassero due poli,  andiamo al voto in trasparenza e che vinca il migliore. Se non verrà accettata la nostra proposta ci sederemo davanti un tavolo e vedremo” continua Ciccioli.

Dice la sua anche Luigi Capriotti, consigliere provinciale: “Ringrazio il partito, in particolare Marco Fioravanti che ha creduto in me candidandomi alle provinciali, sono stato il primo degli eletti nel centrodestra, siamo il primo partito ad Ascoli. Marco ha lavorato con cuore ed anima, ci accingiamo alle elezioni e noi siamo disponibili a tutti gli incontri e tutti gli scenari possibili. Visto il dilagare di liste civiche credo che la cosa migliore sia fare le primarie per chiudere questo calvario, ogni giorno nasce una lista ed un candidato, non vedo spiragli all’orizzonte, io sono per le primarie”.

“Fratelli d’Italia in questi anni ha lavorato per Ascoli e su Ascoli, conoscete i problemi della città, c’è una crisi economica e occupazionale così come c’è un problema sanitario, abbiamo realizzato un gazebo per scongiurare la chiusura e il depotenziamento dell’ospedale. Dei problemi e dello sviluppo della città Fratelli d’Italia si vuole occupare insieme agli alleati dell’area, vogliamo lavorare insieme per cercare uno schema vincente, per dare un domani alla nostra città, una città che è importante per Fratelli d’Italia. Noi non vogliamo fratture ma soluzioni, attraverso le primarie si potrebbe trovare un meccanismo per poter esprimere ognuno le proprie ambizioni, speriamo siano accolte dai nostri alleati. Potrebbe essere anche uno strumento utile per riavvicinare i cittadini, la nostra è una proposta di apertura e inclusione” afferma Elena Leonardi, consigliere regionale.

L’onorevole Francesco Acquaroli termina: “Ascoli Piceno per la destra è sempre stata importantissima, spesso è stato un laboratorio, Giorgia Meloni tiene tantissimo ad Ascoli. E’ stata governata bene negli ultimi 20 anni, speriamo che le prossime elezioni possano portare ad una rinascita della città e dare un punto di svolta,  terremoto e crisi occupazionale hanno messo in difficoltà la città. Il candidato sindaco deve essere l’uomo che più rappresenta la soluzione per Ascoli, dove non c’è lavoro è difficile pensare ad un futuro, anche se non dipende solo dal consiglio comunale; Ascoli ha un volano importantissimo che è il suo centro storico, forse il più importante del centro Italia dopo Roma. Bisogna garantire i servizi a partire dalla viabilità e ai parcheggi, lo stadio poi è una sfida del calcio italiano, è un’opportunità e ha una valenza economica, non solo sportiva. Altra questione importante è l’ospedale Mazzoni, non possiamo pensare di portarlo fuori, sarebbe un problema garantire un futuro senza. Vorremo che il dibattito nel centrodestra sia su temi come questi, a Bari in 20mila hanno scelto tra 3 candidati, al di là di chi ha vinto ha vinto comunque il centrodestra, perché non riproporle anche qui invece portare avanti questioni partitocratiche?”.

 


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