ASCOLI PICENO – Si chiama “Progetto 100“, divenuto nel frattempo un “Progetto 90“, l’idea di realizzare un nuovo ospedale con 100 posti di terapia intensiva per accogliere i malati di coronavirus Covid-19 nelle Marche. Da 100 ad 90 perché oggi, mercoledì 1° aprile, la Regione Marche ha comunicato la volontà di ridurre i posti letto, appunto, di una decina rispetto ai cento annunciati in precedenza.

L’esigenza, secondo quanto afferma il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, deriverebbe dalla necessità di aumentare i posti di terapia intensiva a seguito dell’aumento del numero dei contagi dell’epidemia nelle Marche.

Posizione per altro contestata da diversi cittadini marchigiani, tra cui il dottor Claudio Maria Maffei, ex direttore dell’Inrca di Ancona e tra l’altro anche con degli studi da epidemiologo (clicca qui per il video di Maffei e qui per la sua lettera).

Ceriscioli, nella sua video-risposta, ha spiegato che per la metà di aprile è atteso il picco di ricoveri in Terapia Intensiva. Qui potete leggere tutti i dati, le tendenze e le curve di contagio aggiornate ad oggi, 1° aprile, per le Marche.

In realtà nel grafico seguente si nota come i posti di Terapia Intensiva occupati da pazienti Covid-19 nelle Marche (in blu), siano praticamente costanti da 7 giorni, oscillando tra 166 e 169. Mentre quelli in semi-intensiva (in rosso) siano oggi, 1° aprile, inferiori a quelli del 29 marzo e neppure troppo distanti da quelli del 26 marzo (dati da comunicazioni Regione Marche – Gores).

Si tengano presenti (poi passeremo alle domande) alcune questioni.

a) il numero di posti letto in Terapia Intensiva nella Regione, prima della crisi coronavirus, era pari a 115;

b) vi sono sempre dei posti letto in Terapia Intensiva occupati da pazienti affetti da altre criticità;

c1) non sappiamo, in mancanza di una comunicazione ufficiale, quanti siano i posti letto di Terapia Intensiva al momento disponibili sull’intero territorio regionale.

c2) poiché il dato di cui al punto precedente può essere di difficile definizione puntuale, essendoci stato, da parte della Regione, uno sforzo per aumentare i posti letto iniziali che rende fluido – e in aumento – il numero della disponibilità giornaliera, va ricordato che al momento non sappiamo neanche qual è il limite superiore al quale si sta tendendo, sia in termini di Terapia Intensiva che Semi-Intensiva.

d) dunque al momento non sappiamo quale sarebbe la potenzialità del sistema sanitario regionale, come posti letto in Terapia Intensiva e Semi-Intensiva, una volta portato a compimento “Progetto 100” (90).

e) il percorso di un malato Covid-19 è il seguente: una volta eseguito il tampone e rilevata la positività, si entra nella statistica dei contagiati (ad oggi 3.962 nelle Marche). Nel caso di un aggravamento delle condizioni, il paziente viene ricoverato e, se la situazione peggiora, si entra in Terapia Intensiva (o Semi-Intensiva). Quindi vi è un flusso di ingresso che è una variabile rispetto al totale dei contagiati.

Una volta in Terapia Intensiva il paziente fuoriesce per guarigione (29 unità al 1° aprile), passando per varie fasi intermedie: Area Post-Critica (155 oggi, massimo 209 il 27 marzo), pazienti dimessi (210 ad oggi). Oppure, purtroppo, il paziente non regge l’attacco dell’infezione e sono ben 477 i deceduti alla data del 31 marzo.

Arriviamo, dunque, alle domande:

1) Tenendo conto che il numero dei contagiati mostra un incremento più rallentato in termini assoluti e in costante riduzione in termini di incremento percentuale, in base a quale analisi si prevede un picco di terapia intensiva a metà aprile?

2) Esiste un dato preciso dei posti di terapia intensiva e subi-intensiva attualmente disponibili nelle Marche?

3) Esiste un dato di quanti posti letto in strutture pubbliche o anche private, marchigiane, possono essere trasformati in posti letto di terapia intensiva senza il bisogno di realizzare un ospedale usa-e-getta a Civitanova distante da altri reparti e specialisti che definiscono un ospedale (farmacie, laboratori, altri reparti e altri esperti)?

4) Esiste uno studio della Regione Marche che dimostri, sulla base di studi epidemiologici tratti dall’andamento del contagio nelle Marche, il nuovo picco della Terapia Intensiva a metà aprile?

Di seguito anche un grafico contenente esclusivamente i ricoverati in Terapia Intensiva nelle Marche. A seguire, altri dati, estratti dalla nostra diretta quotidiana sul coronavirus, relativi alla data odierna.

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