ASCOLI PICENO – Ore di timore, nei giorni scorsi nel capoluogo. Una paura che però presto si è trasformata in sollievo.

Il 14 maggio la Polizia è intervenuta nella zona di Porta Cappuccina ad Ascoli, perché al 113 era giunta la segnalazione di urla che provenivano da un appartamento.

La pattuglia è andata sul posto e, dopo aver individuato la casa, gli agenti hanno suonato il campanello. Ha aperto un 40enne che, affranto, si è scusato con loro, dicendo che la madre era in sala operatoria e lui, preso dallo scoramento, aveva iniziato a urlare al telefono con l’ospedale perché non riusciva ad avere notizie su di lei.

Gli agenti gli hanno dato da parlare e l’uomo, rassicurato anche sulle condizioni della mamma, si è calmato.

Alla fine ha ringraziato la pattuglia e, resosi conto dell’accaduto, ha chiesto scusa per le urla anche ai condomini.

 


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