ASCOLI PICENO – Di seguito il testo di un post di Claudio Maria Maffei, ex direttore dell’Inrca di Ancona, in merito alle misure sanitarie previste dal Documento di Economia e Finanza Regionale dalla giunta Acquaroli.
Questa Giunta in sanità è un disastro e il suo primo Documento di rilevanza strategica ce lo fa capire bene
Ma come, mi dicono alcuni in irritati commenti a qualche mio post, ma lasciagli almeno il tempo di recuperare i disastri della Giunta precedente: i bilanci si fanno alla fine!
Nel caso della “nostra” Giunta la partita è già iniziata e che ci troviamo di fronte ad un calciatore mediocre da serie minore si vede già con chiarezza. E andando avanti nella partita lo si vedrà sempre di più. Oggi ve lo dimostro con un esempio recentissimo: il nuovo “Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021-2023 della Regione Marche” deliberato dalla Regione lo scorso 14 dicembre (http://www.grusol.it/apriInformazioniN.asp?id=7342).
Ieri il Consiglio Regionale dovrebbe averlo approvato ma intanto io ho cominciato la sua lettura nella parte che riguarda la sanità. Sconfortante perché si tratta di un documento di rilevanza strategica in cui la nuova Giunta avrebbe dovuto esprimersi al meglio.
Si tratta di un documento programmatico molto importante che nessuno o quasi leggerà perché è fatto seguendo la Legge di Truman: “se non li puoi convincere, confondili”. Nel documento gli obiettivi strategici della Giunta nel triennio sono declinati per missioni (salute, mobilità, turismo, ordine pubblico, ecc.) e quello della Tutela della Salute è di gran lunga quello più corposo con le sue 22 pagine contro le due del turismo. Vediamo cosa ci dice la prima lettura di quelle 22 pagine, massima espressione della Legge di Truman.
Per prima cosa il documento nella parte relativa alla tutela della salute sembra scritto praticamente per intero dalla precedente Giunta di cui riprende totalmente impostazione e linguaggio, al punto di citare decine e decine di delibere approvate da quella Giunta tanto da farti dire: scusa eh ma non avevano fatto un disastro?
La nuova Giunta ha scritto circa un centesimo di quelle pagine e cioè quelle poche righe in cui dice che va fatto l’aggiornamento del Piano Socio Sanitario Regionale e va portata la revisione degli assetti istituzionali e organizzativi del servizio sanitario regionale. Tutto qui. Controllate! Non sono riusciti a scrivere niente nemmeno sulla riapertura dei piccoli ospedali perché mancava materiale al riguardo nel repertorio di pezzi su cui si è basato il copia-incolla di quelle 22 pagine. Anzi si parla di consolidamento delle Case della salute e Ospedali di Comunità. Che è il contrario della riapertura dei piccoli ospedali.
Per seconda cosa il documento evidenzia con chiarezza che la nuova Giunta si avvale (o viceversa?) di tutto il vecchio apparato cui si debbono in larga misura quelle inutili 22 pagine in cui si continua a celebrare il rito del “stiamo facendo non vi preoccupate” quando chiunque sa che spesso su quei temi poco o nulla nella sostanza è stato fatto. Prendo solo un esempio tra i tanti possibili: il Piano Regionale della Cronicità. Ecco cosa dice il testo del DEFR al riguardo: “Dare piena applicazione al Piano Regionale della Cronicità con la trattazione del primo elenco delle patologie croniche individuate dal Ministero della salute. In particolare saranno rafforzate le risposte per i soggetti diabetici, per coloro che soffrono di scompenso cardiaco e per le persone affette da BPCO.
Dare una applicazione piena vuol dire che ne hai dato una parziale, cosa che assolutamente non è stato. Il Piano Regionale della Cronicità nella realtà quasi non esiste. Il che non sarebbe grave se ce se ne rendesse conto e si avviasse un vero percorso per la sua traduzione operativa ed organizzativa. E fra l’altro , a proposito di cronicità, nelle 22 pagine non si parla mai del Piano Regionale Demenze. Insomma “parole in libertà”. Le parti scritte in questo modo “chiacchiere tante, dati pochi e progettualità vere mai” sono la maggioranza.
Riguardano per fare altri esempi le cure palliative (molto indietro nella nostra Regione), gli screening oncologici che già prima della pandemia avevano gravi problemi di copertura della popolazione a rischio, la prevenzione negli ambienti di lavoro in storica enorme sofferenza, le reti cliniche di fatto mai avviate, i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali quasi sempre avviati solo sulla carta e così via. Tutto si nomina, ma niente si analizza criticamente. E intanto tu ti stanchi di leggere e pensi “boh ma allora questi sanno cosa fare!”. No sanno solo cosa scrivere, come quelli di prima. Anzi, lo hanno scritto quelli di prima!
Per seconda cosa il testo è ancora una volta sciatto, come avveniva in analoghi documenti della precedente Giunta. Si capisce che nessuno li rilegge perché si dà per scontato evidentemente che nessuno li leggerà. C’è qualche meraviglioso esempio al riguardo. C’è un punto in cui si parla di “Piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa per gli interventi sanitari-Piano straordinario per ridurre mobilità passiva e tempi di accesso ai pronto soccorso.”. Poi vai a leggere e ti accorgi che hanno parlato solo delle liste di attesa: della mobilità passiva e dei tempi di accesso al Pronto Soccorso si sono scordati!
Per terza cosa quelle pagine sono a volte una imbarazzante autocelebrazione della nostra Regione che merita di essere celebrata davvero, ma non nel modo in cui ad esempio a pagina 101 di questo documento si è scritto che “La regione Marche è leader della Disseminazione nell’ambito della Joint Action Europea “Advantage” a cui partecipano 22 Stati Membri e 35 enti”. Che vuol dire leader della Disseminazione? Io lo so, ma la Giunta no. Ne sono sicurissimo, sennò non lo avrebbe scritto o non lo avrebbe scritto così.
Quello che mi chiedo è: ma qualcuno della opposizione si è accorto di quello che significa un documento così? L’Università lo leggerà e criticherà? I sindacati lo contesteranno? Ridatemi una sanità normale vi prego …Dai palleggi del prepartita e dai primi minuti di gioco mi pare di avere capito che in campo abbiamo una Giunta da retrocessione. E pensare che il Servizio che ha prodotto il documento è quello dell’Assessore che consideravo (e ancora seppure con qualche prima riserva considero) personalmente il suo uomo di punta. Se questo è il meglio, stiamo messi proprio bene.

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