ASCOLI PICENO – Proseguono gli eventi dell’associazione onlus “Das Andere”, la quale organizza il suo 60° evento sul territorio. Sabato 9 ottobre (Palazzo dei Capitani – Sala dei Savi – ore 18/20). L’incontro vedrà come ospite il filosofo e politologo Orazio Maria Gnerre, laureato in Scienze Politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), Esperto RIAC (Consiglio degli affari internazionali russo).

Tematica sarà quella della “Konservative revolution – La rivoluzione conservatrice tedesca“, ovvero quel movimento di pensiero, alquanto variegato, che si è sviluppato in Germania dalla conclusione della prima guerra mondiale, fino all’avvento del nazionalsocialismo. La prima riflessione che porremo sarà la seguente: “Cosa rimane oggi di quei pensatori e questa ideologia ha superato il secolo scorso?

Il saggio, scritto dal filosofo e politologo Orazio Maria Gnerre, tenterà di donare una nuova interpretazione a quel periodo che fu definito dallo storico Jeffrey Herf (1947) “modernismo reazionario”.

I quattro testi contenuti in questo saggio, rappresentano solo l’inizio di una più vasta riflessione: sono l’interpretazione della Rivoluzione conservatrice quale scuola di pensiero geo-storicamente contestualizzata, la formalizzazione di un suo canone di autori, ed il rapporto dei suoi temi e concetti con il pensiero di Marx. Autori come Spengler, Jünger, Freyer, Schmitt, Sombart e Heidegger saranno raccontati attraverso i concetti base del periodo: l’opposizione alla modernità (intesa come capitalismo e sistema liberale anglo-francese); una nuova heimat unita; nuovo corso all’idealismo cartesiano di matrice squisitamente alemanno-tedesca.

A questi concetti Gnerre ha segnato una nuova via ideologica, una sua nuova interpretazione che non passa solo dal binomio – tanto controverso nei termini – di “rivoluzione” e “conservazione”, ma la sua scintilla ideologica si instaura sui princìpi tratti dall’eternità della storia occidentale: la natura fondamentale dell’uomo; la preservazione del senso, propriamente inteso umano; analisi filologica sulla preservazione del linguaggio e della sua forma. Questi pochi concetti elencati saranno espressi dall’autore per risolvere quella “crisi del soggetto” che ha visto crollare sia la religione, sia la società dei ceti, che quella delle appartenenze organiche. Oggi più che mai occorre un ritorno a quella che Gnerre definisce “una necessità di autenticità ed essenzialità.


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