ASCOLI PICENO – Di seguito una nota, giunta in redazione in questi giorni, da Usb Av5.

Il grave e costante ridimensionamento dei servizi sanitari in Area Vasta 5 nei due plessi ospedalieri del Piceno, da anni svuotati di servizi reparti e personale, mette a repentaglio il diritto alla salute della popolazione del nostro territorio. Il governo regionale di centrodestra (ora, di centrosinistra prima), non ha posto negli ultimi 10 anni nessun provvedimento per scongiurare la chiusura di reparti di fondamentale importanza, tutto ciò è inaccettabile, come la pandemia ha reso ancora più evidente.

Usb ha più volte richiamato il direttore generale dei presidi ospedalieri e la direzione regionale a restituire centralità alla sanità pubblica picena, punita da scelte politiche sbagliate figlie di una vergognosa incapacità/politicizzazione a vantaggio della sanità privata.

È di questi giorni la notizia della chiusura notturna della Medicina d’urgenza dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto, che inoltre verrà chiusa “provvisoriamente” per un mese e alla riapertura avrà i turni notturni coperti dai medici di una cooperativa privata. L’ennesima beffa ai danni dei cittadini e dei lavoratori, il colpo di grazia a una sanità pubblica che nei due presidi è già privata di troppe professionalità. Inutili le scuse a “mezza bocca” dei dirigenti ai quali, come Usb, avevamo gridato, inascoltati, la necessità di assunzioni stabili di personale infermieristico, OSS e medico!  Questi sono i risultati nefasti della inerzia e dell’incapacità di garantire i servizi e la salute pubblica. L’unica soluzione per costoro è la privatizzazione!

Basta appalti. Come Usb non ve lo permetteremo e ci batteremo per una sanità pubblica di qualità.

Così come fatto quando, primi e unici, chiedevamo la riapertura dei reparti di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto chiusi per pandemia. Risultato in parte ottenuto da alcune riaperture, ma mancano ancora il Dh Psichiatria e l’attivazione dei posti letto Covid palazzina B. Abbiamo manifestato la nostra rabbia di fronte all’Ospedale di Ascoli Piceno il 1° ottobre, unico sindacato, mentre altri restavano a guardare per non “disturbare” (anzi scrivevano comunicati per silenziare Usb).

Come Usb più volte abbiamo rappresentato che il personale sanitario e medico, nonostante lo straordinario impegno, soffre le inaccettabili carenze che mettono a repentaglio la sicurezza di cittadini e lavoratori. E nonostante abbiano garantito assistenza in piena pandemia e in precarie condizioni, nulla o poco hanno ricevuto. Premialità Covid, chi l’ha vista?

Troppe volte abbiamo richiamato, non solo con la mobilitazione e lo sciopero dell’11 ottobre, i responsabili della sanità pubblica a interventi concreti sia per i lavoratori che per i fruitori della sanità pubblica. Troppe volte abbiamo assistito a inerzie non più tollerabili. Il virus non vi ha proprio insegnato niente.

Chiediamo al Presidente della Regione Marche, all’assessore alla Sanità assunzioni stabili, personale del comparto e medici per coprire le gravi carenze dell’Area Vasta 5, da reperire da graduatorie di concorsi come infermieri, Oss, da graduatorie mobilità Asur ed extra Asur. Posizione ribadita con forza nella discussione dell’Ordine del Giorno del 27 ottobre, che come Usb abbiamo contestato, perché riguardante solo due realtà, laboratorio analisi di Ascoli e Murg di San Benedetto, mentre le carenze sono generalizzate in tutte le Uo e settori. Su questo abbiamo chiesto un piano occupazionale straordinario e assunzioni stabili per aumentare i medici nei reparti a rischio chiusura e garantire il diritto alla salute nella provincia di Ascoli Piceno.

Come Usb saremo sempre, a fianco dei lavoratori, a difesa della Sanità Pubblica, e invitiamo tutti i sindaci del Piceno, i partiti, le associazioni e i cittadini a fare altrettanto.


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