di Angelica Montozzi

ANCONA –  “Pupun F.F.Festival – Le filiere futuro festival del Piceno” è un progetto destinato a lasciare il segno non solo sul territorio ma anche sulla comunità, in quanto esso non è solo un Festival ma un’opportunità di crescita per il territorio, definita una ‘’Festa di comunità’’ che, sposando la filosofia ‘’Borghi in Festival’’, si fa sviluppo di comunità.

È stato oggi presentato presso la Regione Marche il progetto risultato primo in Italia tra gli otto vincitori dell’avviso pubblico ‘’Borghi in Festival. comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori’’, selezionato tra i 643 progetti presentati in tutto il Paese dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, attribuendo 100 punti su 100, punteggio massimo.

Il progetto vede come capofila il Comune Comunanza insieme ad altri sei Comuni del Piceno: Acquasanta Terme, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione e Rotella, con il supporto e il coordinamento di Bim Tronto e un partenariato importante: Fondazione Carisap, Symbola, Unicam, Form, Mac e Pop studio, Appennino up, Bottega del terzo settore, Esco Bim, Opera e Cassa di Asterione, con il supporto progettuale di Marchingegno. L’iniziativa vale 327 mila euro, di cui 250 mila finanziati dal Ministero, e i restanti 77 mila dal Bim Tronto, Fondazione Carisap ed Esco Bim.

‘’Pupun’’ non è solo l’etimo della popolazione dei Piceni del sud delle Marche, ma anche l’anima salda e la capacità di resilienza delle comunità, rappresentando il chiaro intento di reinventare un futuro che leghi culturalmente i sette piccoli borghi del cratere sismico situati alle spalle di Ascoli Piceno. Il Festival viene concepito come strumento propulsore di un processo di rafforzamento e valorizzazione delle comunità coinvolte e, soprattutto come agente critico di cambiamento attraverso l’arte, lo spettacolo, la cultura e le ‘’materie’’ caratterizzanti il territorio. Si riparte dal patrimonio locale, dal genius loci piceno, dai valori dei saperi locali, dalle antiche tradizioni legate all’artigianato del rame, del travertino, del legno, aprendo un confronto tra gli operatori culturali ed economici del territorio, sviluppando una nuova energia di filiera e maniere inedite di fare turismo.

Il Festival propone una serie di programmi di spettacoli, workshop, laboratori, performance, eventi culturali, coinvolgendo le attività produttive, l’artigianato artistico locale e l’eccellenza del ‘’saper fare’’, che tra maggio e giugno 2022 confluiranno in tre grandi spettacoli. È questo un approccio allo sviluppo del territorio che è stato avviato nell’area grazie a Mete Picene (www.metepicene.it), il brand di destinazione che a partire dal 2017, promuove un nuovo modello di turismo esperienziale altamente sostenibile e accessibile, che oggi si avvale del marketplace a km 0 www.madeinpiceno.it. La rivitalizzazione dei borghi, soprattutto nelle zone del cratere, passa attraverso la riscoperta del territorio, itinerari esperienziali, inclusione sociale, residenze artistiche, recupero di tempi e spazi in disuso da restituire alla collettività.

Il Sindaco del Comune di Comunanza, Alvaro Cesaroni ha portato i saluti degli attori coinvolti, tra tutti il Direttore Generale Creatività Contemporanea Onofrio Cutaia: ‘’Il progetto coagula sette Comuni su un percorso condiviso. Ci aspettiamo un contributo di rilancio delle aree interne dei Comuni terremotati, che parte dalla cultura per trainare la rinascita economica’’.

L’Assessore Regionale alla Cultura Giorgia Latini ha dichiarato: ‘’Questo progetto primo classificato in Italia, è motivo d’orgoglio per tutta la regione e testimonia la forza e la volontà, percepiti evidentemente anche dal Ministero della cultura, di tanti soggetti che uniti insieme creano l’anima di un territorio. Valorizzare i borghi è stata fin dall’inizio della legislatura una priorità di questa giunta. In quest’ottica è stata approvata un’apposita legge ed è stato organizzato il Festival multidisciplinare MarcheStorie, che ha coinvolto ben 56 comuni. Il rilancio sociale ed economico di queste aree è fortemente legato alle eccellenze e alle tradizioni. Dobbiamo partire dalle nostre radici e fare squadra creando sinergie. Le Marche stanno comprendendo sempre di più l’importanza della collaborazione: un vero e proprio cambio di passo sulla strada giusta’’.

‘’Un’iniziativa che vuole essere motore di sviluppo per i territori colpiti dal sisma di cui anche il Ministero della Cultura ha riconosciuto tutto il valore’’, ha aggiunto Guido Castelli, Assessore al Bilancio e alla Ricostruzione.

‘’Agli interventi ordinari post sisma previsti dalla legge e a quelli straordinari del PNRR si aggiungono in questo caso i frutti delle proposte della rete sociale, delle associazioni, degli enti e del terzo settore. L’intuizione del partenariato che ha presentato il progetto è stata quella di aggiungere alla ricostruzione fisica anche un elemento in grado di dare brillantezza e smalto all’economia locale e soprattutto di rigenerare una comunità. Questo è anche il senso dell’antico etimo Pupun e l’intenzione della giunta Acquaroli. Tre sono infatti le parole chiavi che guidano la Regione nella Ricostruzione: prendersi cura delle persone, abitare e sviluppare’’. ‘’Un Festival inteso come attivatore di un sistema di sviluppo, ha spiegato Alessandra Panzini di Marchingegno. L’obiettivo è andare oltre il sisma parlando di una nuova lingua condivisa e mettendo a sistema una rete densa già avviata tramite progettualità in corso a livello locale e regionale’’. “Tutto è cominciato da un progetto nato col Masterplan Terremoto – ha aggiunto il presidente della Fondazione Carisap Galeati – andando ben oltre. In questo modo i finanziamenti della Fondazione diventano sostenibili secondo un ritorno più ampio sia sul territorio che in termini di rete”. “Il pregio fra molti di questo progetto è che la Urbs non è nulla senza una civitas che la abiti – ha detto Fabio Renzi, Segretario generale di Symbola -. Va pensata una civitas contemporanea con lo sguardo al futuro e questo festival va in questa direzione”. Ha chiosato il presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani: “l’ente è riuscito a mettere assieme attori territoriali, regionali e nazionali, partendo da basi solide come Mete Picene e il Sistema Museale Piceno. Questo progetto ha l’anima salda di una comunità che resiste e sa reinventarsi. Un festival fiero, forte che coinvolge direttamente comunità che non hanno mai smesso di fare”.

L’avvio del progetto vede una fase di sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità locale attraverso dei ‘’cantieri creativi aperti’’ che permettano la costruzione di un documento condiviso strategico: un progetto di visioni e programmi operativi che nasca dai cittadini, dagli operatori economici, amministratori, coinvolti in processi integrati, collaborativi e dinamici, realizzabili sia in loco sia in spazi digitali di e-partecipation. Seguiranno percorsi creativi di comunità, i cosiddetti ‘’Laboratori del Logos’’, che consentiranno di raccogliere e dare nuovo valore a un patrimonio di storie, tradizioni, racconti, rielaborandoli in trame narrative su cui costruire gli spettacoli del Festival, accanto a percorsi turistici alla scoperta del territorio, incentrati sui ‘’valori del fare e del trasformare’’. Sulla forza della parola si innesta anche l’azione di incubazione di un’impresa di comunità, rappresentata dai ‘’narrative designer’’, un gruppo di giovani che attraverso azioni di formazione danno vita ad una nuova realtà economica, a suuporto non solo del turismo, ma anche delle produzioni del territorio. Partendo proprio dalla narrazione, il Festival diventerà uno strumento di contaminazione creativa, promuovendo originali ‘’Laboratori della materia’’, nuove esperienze di fertilizzazione incrociate in cui la narrazione partecipata ‘’informerà’’ ed ‘’modellerà’’ produzioni artistiche e artigianali delle comunità.

Il cuore del progetto sarà la dimensione spettacolare del Festival, in cui le trame individuate daranno vita ad una serie di manifestazioni artistiche. Nello specifico, tra la fine dell’anno 2021 e l’inizio del 2022 saranno messe nei sette borghi una serie di installazioni di video e sound art. Una scenografica macchina sonora itinerante proporrà esperienze di ascolto a partire dai racconti elaborati nei laboratori del Logos, ma anche suoni della natura e originali composizioni musicali che riflettano l’identità dei luoghi. Infine, tra maggio e giugno 2022, appuntamento con tre grandi spettacoli con una combinazione di tecniche di noveau cirque e pratiche acrobatiche con straordinarie macchine scenografiche e accompagnamento di gruppi orchestrali.

Oltre agli eventi artistici, il Festival prevede l’organizzazione di momenti di confronto e discussione su temi quali: lo sviluppo sostenibile, la rigenerazione territoriale postsisma. Con seminari in cui le riflessioni sui nuovi valori del paesaggio locale si coniugheranno con approfondimenti sui processi di sviluppo sostenibile come driver del marketing turistico, a partire dalle nuove opportunità di finanziamento. A conclusione è previsto un importante evento finale per la condivisione dei risultati, invitando non solo tutte le realtà locali coinvolte e le istituzioni di riferimento regionali e nazionali, ma anche i rappresentanti di altri importanti Festival Italiani ed Europei. Lo scopo è di ragionare sul Festival sia come strumento di rafforzamento dell’identità locale e di diffusione della stessa, sia come aggregatore delle energie locali e creatore di indotti economici collaterali collegati alla promozione e al posizionamento del territorio.

Prende forma l’edizione 0 del Festival, che in virtù della forte partecipazione e attenzione della rete di partenariato in campo, punta a diventare un processo rigenerativo stabile. In questa direzione, grande rilevanza l’assume il monitoraggio e la valutazione degli impatti e della diffusione dei risultati raggiunti, affinché da un progetto pilota si possa costruire una ‘’buona pratica’’ da far crescere nel tempo, in grado di coinvolgere il Piceno e le Marche intere, coerentemente con l’esperimento ben riuscito di MarcheStorie e l’intento regionale di valorizzare dei borghi come traino di una rigenerazione profonda del territorio marchigiano in chiave turistico-culturale.

La rete di Partenariato

Comune di Comunanza (capofila) / Comune di Acquasanta Terme/ Comune di Castignano/ Comune di Montegallo / Comune di Palmiano / Comune di Roccafluvione / Comune di Rotella /

 

BIM TRONTO – Bacino Imbrifero Montano del Fiume Tronto / UNICAM / Fondazione SYMBOLA / FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana / Ass. Bottega del Terzo Settore / Ass. La Casa di Asterione / Ass. APPENNINO UP – Compagnia dei Folli / MAC – Ass. Manifestazione Artistiche Contemporanee – POP UP studio / OPERA Onlus Soc. Coop.

Con il sostegno di Bim Tronto, Fondazione Carisap, Esco Bim e Comuni del Tronto S.P.A

Con il patrocinio di Camera di Commercio delle Marche, CNA di Ascoli Piceno, Confesercenti di Ascoli Piceno e Fermo, Associazione ASHOKA Italia

Progetto di Marchingegno S.R.L. – Ancona

Per maggiori informazioni sul bando: https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/borghinfestival/


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