ASCOLI PICENO – “Effetto unico”, ricerca e innovazione nel comparto moda Ascoli. Se è vero che le ferite del terremoto del 2016 nel Piceno sono ancora aperte  e i gravi problemi occorsi alle imprese durante la pandemia da Covid- 19 negli anni a cavallo tra il 2020-2021, anche  nel settore della moda, non sono del tutto superati, è anche vero che la voglia di riscatto non manca.

In questi ultimi mesi  la “ripartenza” si è fatta sentire e ha permesso alle tre società marchigiane Lom Fashion Srl, Artigiano Srl e Fly Srl, operanti nel comune  di Monteprandone, di continuare con più entusiasmo il progetto di filiera “Effetto Unico” finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr)  e finalizzato a interventi  di supporto alla competitività del Made in Italy attraverso lo sviluppo di ambiti applicativi innovativi per la rivitalizzazione delle filiere produttive in area sisma.

Le aziende in filiera, che creano e personalizzano capi d’abbigliamento d’alta moda con strumenti altamente tecnologici,  hanno in programma di realizzare nell’ambito del progetto linee d’abbigliamento innovative tramite il riciclo di capi d’abbigliamento dismessi e la creazione su misura e vendita dei capi d’abbigliamento tramite una piattaforma e-commerce.

L’acquisto in modalità on line ha un forte margine di evoluzione nel paniere di spesa degli italiani, soprattutto dei giovani, accresciutosi notevolmente in seguito al forte impatto dell’emergenza sanitaria. Allo scopo di attivare sinergie e complementarietà tra le imprese in filiera e acquisire nuova conoscenza  sull’utilizzo dei tessuti riciclati sono state instaurate collaborazioni con alcuni enti di ricerca e sviluppo del territorio, tra cui l’Università di Camerino.

Nei giorni scorsi c’è stato un incontro tecnico tra le tre aziende con Unicam, il suo spin-off EcCOItaly, e le società di consulenza Fideas e Smarteam, per sviluppare il percorso da adottare per il trattamento dei tessuti  riciclati e i nuovi materiali ecosostenibili. Sono stati condivisi i  processi di produzione dei capi d’abbigliamento, presentati i tessuti e i filati utilizzati e i capi in produzione,  nonché i percorsi adottati per il  trattamento dei tessuti riciclati e le sinergie e complementarietà che sono attivate ed attivabili tra le imprese del raggruppamento, per poter comprendere come approdare alla produzione di una nuova linea di prodotti ecosostenibili sotto il marchio “Effetto Unico”.

Il know-how di Unicam ed EcCOItaly avrà un valore altamente innovativo nell’ambito del progetto poiché potranno essere mutuate delle modalità operative integrate finalizzate alla valorizzazione dei tessuti riciclati per mettere al centro la tutela dell’ambiente, la creatività delle aziende e la conoscenza,  intesi come generatori di cultura. Tra artigianalità e innovazione Lom Fashion ha raggiunto un suo know-how made in Italy impiegando esclusivamente artigianato e tessuti italiani di grande qualità, così da fornire creazioni di moda eleganti e lo stile esclusivo che caratterizza il talento degli italiani per il design, partendo da una piccola realtà marchigiana fino a raggiungere i mercati in grande sviluppo dell’Est Europa e dell’Asia e ottenendo una grande visibilità alle fiere internazionali di Pitti Uomo a Firenze e The Supreme a Monaco”, racconta l’erede della famiglia Giuseppe Mancini,  già alla terza  generazione, che oggi gestisce l’azienda con la moglie Franca e il figlio Matteo.

Mentre Lorenzo Mancini si è fatto promotore di una start-up innovativa Artigiano Srl, che si sta occupando anche di sviluppare un’innovativa piattaforma digitale per la promozione e vendita sui mercati internazionali che costituiscono il loro principale mercato di riferimento.

Il perno di tutto è il prodotto – l’attenzione alla scelta dei materiali, alla linea e ai dettagli – che vive di una relazione forte e non trascurabile con il territorio, il mercato italiano e quello internazionale. L’importanza di stare sul mercato e la necessità di rispondere in maniera positiva ai problemi ambientali, anche nell’ottica delle priorità Ue e del Pnrr Italia Domani, li ha portati a fare la scelta del riciclo dei tessuti.

Economia circolare e riciclo dei tessuti – Circuito virtuoso. Cominciare ad applicare l’economia circolare nel riciclo dei tessuti è un atto di responsabilità poiché si può ridurre di molto la quantità di rifiuti da smaltire e si creano opportunità economiche non indifferenti. Oggi l’87% viene conferito in discarica o incenerito,  solo il 13% dei prodotti tessili viene riciclato in qualche modo dopo l’uso dell’abbigliamento, mentre un altro 12% viene impiegato in usi di valore inferiore spesso però estremamente difficili da riciclare e solo l’1% viene riciclato in nuovi abiti.

Se invece di essere considerati rifiuti da incenerire, i materiali tessili venissero rimessi in circolo, il valore complessivo che ammonta a più di 100 miliardi di dollari all’anno potrebbe essere conservato, mentre si creerebbero nuovi posti di lavoro nella raccolta, smistamento e nelle strutture di riciclo. La pratica virtuosa di un reimpiego dei tessuti potrebbe contribuire a ridurre i costi dei materiali impiegati nel settore moda e abbigliamento, evitando quelli legati al trattamento rifiuti, mentre l’economia circolare legata al riciclo tessuti potrebbe essere un volano per l’occupazione.


Copyright © 2022 Riviera Oggi, riproduzione riservata.