ASCOLI PICENO – Si è tenuta nella serata del 13 dicembre la riunione tecnica organizzata nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo dalla sezione arbitri ‘G. Guiducci’ di Ascoli Piceno.

Alla presenza dell’assessore allo sport Nico Stallone, il presidente Massimiliano Bachetti ha infatti presentato l’ospite della serata: l’allenatore dell’Ascoli Calcio, Andrea Sottil. Accompagnato dall’addetto all’arbitro Valerio Paci, ex direttore di gara e segretario della sezione di Ascoli, Sottil ha dialogato con gli associati descrivendo anche alcune situazioni di gioco attraverso dei video. Si è parlato di come le modifiche regolamentari abbiamo cambiato la tattica e la preparazione di una partita, di come viene preparata una gara attraverso video, analisi degli avversari come squadra e come singoli, ma anche studio dell’arbitro designato. Si è così innescato un piacevole dibattito grazie anche alle numerose domande degli associati.

“Ringrazio l’amministrazione comunale che ci ha messo a disposizione questa bellissima sala – ha dichiarato il presidente Massimiliano Bachetti – e in particolare l’assessore allo sport Nico Stallone. Ringrazio l’Ascoli Calcio e il mister Sottil per aver accettato il nostro invito e sono convinto che questa riunione sia comunque un momento di crescita per tutti noi”.

L’assessore Stallone ha sottolineato l’importanza del dialogo tra tesserati e direttori di gara mentre l’allenatore dell’Ascoli ha illustrato quanto sia cambiato il calcio con i nuovi regolamenti.

“Credo che l’abolizione del retropassaggio al portiere abbia cambiato tanto questo sport – ha dichiarato mister Andrea Sottil – il gioco è molto più veloce, i palloni sono molto più leggeri e si corre molto di più rispetto al passato. Non ho mai avuto un grande rapporto con gli arbitri ma ho sempre avuto grande rispetto, perché arbitrare una gara non è assolutamente facile. Quando dirigo le partitelle di allenamento capisco quante difficoltà ha un arbitro nel dover stare vicino all’azione, decidere in una frazione di secondo e valutare bene tutti i contatti tra calciatori. Per non parlare del fuorigioco, quando non hai gli assistenti. Oggi la tecnologia aiuta a sbagliare meno, ma quello che chiedo a voi arbitri è maggiore predisposizione al dialogo. Non alzate muri con i calciatori o gli allenatori. Giusto il rispetto, giusta l’applicazione del regolamento, ma la personalità di un arbitro si apprezza proprio nel saper fare tutto senza abusare con i cartellini e magari ascoltando chi con educazione vuole essere collaborativo.

“Ho avuto la fortuna di giocare in Coppa Uefa – ha continuato il tecnico dell’Ascoli – sarà anche che nei tornei internazionali gli arbitri hanno più esperienza, ma certe situazioni vengono gestite con maggiore pacatezza, magari con un sorriso, una battuta per stemperare le tensioni. Ho avuto arbitri come Collina e Rosetti, anzi con Rosetti siamo praticamente cresciuti insieme visto che anche lui è di Torino, e li vedi subito gli arbitri di personalità. Li riconosci già dall’appello iniziale o dal fatto che in campo ti chiamano per nome mettendosi sul tuo stesso livello pur giocando con una maglia diversa. E questo un calciatore, o un allenatore, lo apprezza. Per questo vi ringrazio per l’invito perché serate come questa arricchiscono tanto anche me”.

Al termine il presidente Bachetti ha donato al gradito ospite una confezione di vini piceni e un completo da arbitro in ricordo della serata.


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