ASCOLI PICENO – Amarezza ma consapevolezza di aver disputato una grande gara.
L’Atletico Ascoli ha perso 1-2 contro l’Ancona, nel pomeriggio del 17 novembre, match valevole per il girone F di serie D. Espulsi Nonni in campo e fine gara il portiere Pompei e il vice mister Simoni per proteste. Chiaro segno di un arbitraggio che non è piaciuto davvero a nessuno.
A fine gara l’allenatore Simone Seccardini si è presentato in sala stampa, ecco le sue dichiarazioni riportate dal portale del club bianconero: “Difficile commentare una partita del genere, i miei ragazzi hanno dato tutto. Faccio fatica a capire come possa essere arrivata questa sconfitta. Adesso si capirà meglio il senso delle mie parole quando parlo che la priorità è quella di conquistare la salvezza il prima possibile per evitare delle sabbie mobili. L’Ancona e il suo allenatore ci hanno fatto i complimenti a fine gara e questo non può far altro che piacere. L’arbitro? Ci ha dimostrato che i miei calciatori sono forti e che l’Atletico Ascoli sta diventando scomodo altrimenti non mi capacito della sua condotta nel match odierno. Ripeto, si possono sbagliare le scelte tecniche, è umano, ma non l’atteggiamento. Il direttore di gara ha dimostrato dal primo minuto fino alla fine un atteggiamento che non ci è piaciuto, ha veicolato una gara tutta sua ed è stato riconosciuto anche dal mio collega Gadda, grande uomo di sport. Io e i miei giocatori siamo usciti fra gli applausi perché rispecchiamo la famiglia Giordani che è autonoma e non si piega a nessuna situazione avversa. È una sconfitta che fa male ma che non intacca minimamente il nostro percorso. Dispiace perdere per la prossima partita Nonni, Pompei e il mio vice Simoni. Un clima che si è surriscaldato non dall’Atletico né dall’Ancona…”.
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