ASCOLI PICENO – Nell’ambito delle  iniziative, previste dal 7 al 9 marzo 2025 dal Comune di Ascoli Piceno  per celebrare la Giornata internazionale della donna, si è svolta nella mattinata di venerdì 7 marzo, al Cinema Odeon, il dibattito sulla parità di genere nello sport a cui ha fatto seguito la proiezione del film “La battaglia dei sessi”.

L’evento è stato organizzato dal Comitato Pari Opportunità, dell’Ordine degli Avvocati di Ascoli Piceno, in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno. Lo scopo principale del C.P.O., Comitato Pari Opportunità è  proprio quello di promuovere e diffondere la cultura delle parità nel rispetto dell’uguaglianza di genere, prevenendo e contrastando le disparità di trattamento e i comportamenti discriminatori anche nello svolgimento della professione forense, anche attraverso la promozione di eventi, attività e iniziative. Per il secondo anno consecutivo è stato così organizzato un cineforum con dibattito proprio per sensibilizzare la comunità, ed in particolare alle scuole di livello secondario, sul tema delle pari opportunità.

Ad aprire il dibattito è stata l’avvocatessa Alisia Laudadio, Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Ascoli Piceno, che dopo aver portato i saluti ha esposto alcune disuguaglianze di cui le donne sono state oggetto nel tempo nel mondo dello sport ha ribadito come queste iniziative siano mirate proprio a far capire che le differenze possono essere abbattute.

A seguire l’intervento della nostra giornalista e attualmente calciatrice della Sambenedettese femminile, Chiara Poli, consigliere regionale USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana), che ha raccontato la sua storia sportiva con tutte le difficoltà del caso, soprattutto nel periodo dell’infanzia quando ha iniziato il suo percorso calcistico fino ad arrivare giocare ad altissimi livelli e anche con la nazionale di Beach Soccer: “Ho giocato a calcio sin da quando ero piccolissima, fino a 13 anni in squadre maschili e spesso non avevo nemmeno la possibilità di fare la doccia, i bambini mi hanno poi sempre rispettato per le doti calcistiche, ma  il primo approccio in ogni contesto maschile è stato sempre quello di subire ingiustamente il pregiudizio di non poter giocare in quanto donna, la passione e la determinazione sono state fondamentali per andare avanti. Nel tempo le cose sono migliorate, ma il calcio femminile nato a metà dell’800 parallelamente a quello praticato dagli uomini, ha subito nella storia vari stop soprattutto per l’avvento dei regimi totalitari che hanno imposto alle donne di non poter giocare, ci sono state tante lotte e solo nel 2022 in Italia la Serie A è diventata professionistica. La disparità di genere si ha anche a livello salariale ed è abissale. Lo sport è per tutti, e il calcio non ha generi così come le altre discipline. Per far si che ci sia  accettazione si deve innanzitutto partire da un linguaggio che generi inclusione”.

E’ intervenuta successivamente anche l’Assessora per le pari opportunità del Comune di Ascoli Piceno avvocatessa Annagrazia Di Nicola,  la quale dopo il saluto alle scolaresche ha ribadito come sia necessario che donne e uomini abbiano gli stessi trattamenti e come il comune si sia impegnato per portare questo tema nelle scuole superiori.

Successivamente anche l’intervento di Nico Stallone, Assessore allo Sportdel Comune di Ascoli Piceno, che ha ricordato che Ascoli Piceno è Città Europea dello Sport 2025, ricordando anche le dodici atlete olimpioniche e il recente argento dell’ascolana Aurora Giardinieri ai campionati italiani per il lancio del martello. L’Assessore ha poi ricordato come la città sia da sempre dedita allo sport, con impianti di tutti i tipi e numerose società sportive.

Toccante anche la vera storia oggetto della trama del film proiettato in sala “La battaglia dei sessi”,  l’adattamento cinematografico della celebre partita di tennis, nota come la battaglia dei sessi, avvenuta il 20 settembre 1973 tra Bobby Riggs e Billie Jean King. Una vittoria storica che ha cambiato per sempre la percezione delle donne nello sport, in questo caso il tennis.

Notizia del giorno proprio che lo stadio di Lodi, dove si disputano le partite del Fanfulla Calcio, sarà intitolato alle sorelle Boccalini, fondatrici della prima squadra di calcio femminile in Italia durante il regime fascista.

 

 


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