ASCOLI PICENO– Sostenuto dall’entusiasmo travolgente di oltre diecimila cuori piceni. Al “Del Duca” l’Ascoli vince, convince e stacca il pass per le semifinali playoff grazie a una rete di Chakir subentrato nella difesa. Finisce 1-0 un match dominato in lungo e in largo dai ragazzi di Tomei, che hanno saputo gestire la pressione e la strenua resistenza di un monumentale Cucchietti.
LA CRONACA: ASSEDIO BIANCONERO E IL SIGILLO FINALE
L’Ascoli parte col piede sull’acceleratore. Nel primo tempo è un monologo bianconero: Cucchietti deve superarsi a ripetizione su D’Uffizi, Rizzo Pinna e Corradini, mentre Kirwan salva miracolosamente sulla linea una rovesciata di Curado. Il Potenza si vede solo a sprazzi con Murano, ma il Picchio produce palle gol a grappoli, chiudendo la prima frazione con il rammarico di non aver sbloccato il risultato e perdendo Nicoletti per infortunio.
Nella ripresa il Potenza prova il tutto per tutto con un pressing ultra-offensivo, ma Vitale risponde presente su D’Auria. Tomei pesca ancora una volta il jolly dalla panchina inserendo Chakir e Milanese. Dopo un gol annullato per offside al 72’, l’apoteosi arriva all’80’: Guiebre, devastante sulla corsia mancina, pennella un cross rasoterra che attraversa tutta l’area; sul secondo palo sbuca Chakir che, con un diagonale chirurgico, trafigge Cucchietti e fa esplodere il Del Duca. Gli ultimi minuti sono pura gestione e attesa del fischio finale: l’Ascoli è tra le prime quattro.
- Guiebre -Foto Andrea Giammusso
- Enrico Oviszach-Foto Andrea Giammusso
- Foto Andrea Giammusso
IL TABELLINO
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6.5; Alagna 6.5, Curado 7, Nicoletti 6.5 (39’ Rizzo 6), Guiebre 7.5; Damiani 7, Corradini 6.5 (71′ Del Sole 6); Silipo 6.5, Rizzo Pinna 6 (59’ Milanese 6.5), D’Uffizi 7 (71’ Oviszach 6); Gori 5.5 (59’ Chakir 8). All: Tomei 7.5.
POTENZA (4-3-3): Cucchietti 7.5; Balzano 6, Riggio 6, Camigliano 6, Kirwan 6.5; Castorani 5.5 (54’ Ghisolfi 6), De Marco 5.5 (66’ Selleri 5.5), Siatounis 6 (78’ Delle Monache s.v.); Petrungaro 6, Murano 5.5 (66’ Felippe 6), D’Auria 6 (54’ Schimmenti 5.5). All: De Giorgio 6.
LE PAGELLE DELL’ASCOLI
VITALE 6.5: Sempre attento sulle conclusioni dalla distanza, monumentale l’uscita bassa su D’Auria al 50′ che strozza in gola l’urlo del gol lucano.
ALAGNA 6.5: Spinge con costanza e mette cross interessanti. Dalle sue parti il Potenza non sfonda mai.
CURADO 7: Un gigante. Sfiora il gol di testa e comanda la difesa con una pulizia negli interventi da manuale del calcio.
NICOLETTI 6.5: Inizio di gara autorevole, partecipa anche alla manovra offensiva sfiorando il gol. Esce per infortunio tra gli applausi. (Dal 39’ RIZZO 6: Entra a freddo in una gara delicata, se la cava con esperienza).
GUIEBRE 7.5: Semplicemente immarcabile. Ara la fascia per 94 minuti e serve l’assist al bacio per il gol vittoria.
DAMIANI 7: Recupera un’infinità di palloni e avvia l’azione del gol. È il polmone verde del centrocampo bianconero.
CORRADINI 6.5: Qualità e visione di gioco. Cucchietti gli nega la gioia del gol con un tuffo prodigioso nel primo tempo. (Dal 71’ DEL SOLE 6: Entra bene, servendo a Chakir la palla del gol poi annullato).
SILIPO 6.5: Molto più ispirato rispetto all’andata. Crea superiorità e va vicino al bersaglio grosso in un paio di occasioni.
RIZZO PINNA 6,5: Bellissimi alcuni spunti tecnici, ma pesa l’errore sotto misura al 51′ che poteva sbloccare prima la gara. (Dal 59’ MILANESE 6.5: Entra con la cattiveria giusta, dando ordine e freschezza).
D’UFFIZI 7: Una costante minaccia sulla trequarti. Impegna Cucchietti con conclusioni velenose e giocate di alta scuola. Esce stremato. (Dal 71’ OVISZACH 6: Dà il suo contributo nel finale, sfiorando il raddoppio).
GORI 6: Meno brillante del solito, soffre la marcatura stretta di Riggio e non riesce a trovare lo specchio. (Dal 59’ CHAKIR 8: L’uomo del destino. Entra e cambia la partita: un gol annullato, un gol (buono) da bomber vero e una presenza costante. È lui l’eroe della serata).
ALL. TOMEI 7.5: Ha costruito un gruppo che non ha paura di osare. La gestione dei cambi è perfetta: inserire Chakir nel momento di massima pressione ha spaccato il match. Ora la semifinale è realtà.
L’UOMO DEL MATCH: Chakir. Non era titolare, ma ha giocato con la fame di chi vuole prendersi tutto. Il suo diagonale vale molto più di un gol: è il simbolo di un Ascoli che non molla mai.
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