ASCOLI PICENO– Un misto di emozione, orgoglio e brividi. Il ritorno dell’Ascoli al “Cino e Lillo Del Duca” per la seconda giornata d’andata del campionato di Serie B non era una partita come le altre. Dieci anni dopo il devastante terremoto del 2016, il popolo bianconero ha finalmente riabbracciato la sua casa: una Curva Sud “Costantino Rozzi” completamente rinnovata, simile ma più  imponente della Tribuna Est, e ribollente di passione all’interno di un Del Duca con 12.858 spettatori (di cui appena 14 arrivati da Carrara).
Splendido il tributo della Curva Nord, che ha accolto i cugini di tifo con lo striscione “Bentornata Curva Sud”. Sotto gli occhi del presidente Passeri in tribuna, però, la Carrarese dell’ex Cioffi ha rischiato di rovinare la festa, prima che la zampata di Gori all’ottantunesimo fissasse il punteggio sul definitivo 1-1.

Il racconto della gara

Tomei conferma il 4-2-3-1 dell’esordio vincente di Verona, ma l’avvio è bloccato. La Carrarese si difende a cinque e chiude ogni varco, provando a pungere con le discese di un devastante Rouhi e Reale. La spinta della Sud è incessante, ma le occasioni latitano fino al 41’, quando gli ospiti tremano: mischia furibonda in area piccola e colpo di tacco di Abiuso che scheggia la traversa. L’Ascoli risponde allo scadere del primo tempo con una doppia fiammata: Garofani è miracoloso prima sul diagonale ravvicinato di Silipo e poi, sul capovolgimento di fronte, sul colpo di testa a botta sicura di Chakir.
La ripresa si apre nel peggiore dei modi per il Picchio. Al 49’ Chakir incorna a lato da ottima posizione e, sul ribaltamento di fronte, arriva la beffa: Silipo perde un pallone sanguinoso a centrocampo, Rouhi sfreccia a sinistra e serve Abiuso, il cui destro – sporcato da una deviazione – batte Vitale. Sotto di un gol, la gara diventa nervosa e frammentata. Tomei ridisegna la squadra inserendo forze fresche (Bolsius, Oliveri, De Pieri e Gori). L’Ascoli si riversa in avanti in un vero e proprio assedio, esponendosi però ai contropiedi toscani (Vitale super su Ruggeri). All’81’ il fortino di Cioffi crolla: il neoentrato De Pieri inventa un assist al bacio per Gori, che controlla, si gira in un fazzoletto e fulmina Garofani col sinistro. È il boato liberatorio del “Del Duca”. Nel finale l’Ascoli tenta il tutto per tutto, ma al triplice fischio di Zanotti è un 1-1 che, per quanto visto in campo, fotografa correttamente l’equilibrio tra le due squadre.

Le Pagelle

Il migliore in campo

GORI 7.5: Entra al 70′ con la fame del bomber vero dopo che nelle prime due giornate non ha mai visto la maglia da titolare. Gli basta poco più di un decimo di secondo per capitalizzare l’assist di De Pieri: controllo orientato di suola, girata fulminea di sinistro e palla in buca d’angolo. Secondo gol stagionale dopo quello in Coppa Italia. Uomo della provvidenza, fa esplodere la nuova curva. Unico neo si fa ammonire per essersi tolto la maglia durante l’esultanza.

Vitale 6.5: Gioca coraggiosamente alto facendo il “libero aggiunto” per fermare le ripartenze di Cissé. Nella ripresa compie un riflesso decisivo sul missile di Ruggeri che tiene in vita i suoi. Incolpevole sul gol deviato.

 

Milanese 5.5: Schierato nell’insolita posizione di terzino destro, fatica a trovare le misure e soffre le accelerazioni di Reale prima e Rouhi poi. Un suo errore in avvio regala una chance a Cissé. (Dal 57’ Oliveri 6: Porta freschezza e maggiore spinta sulla corsia destra).

Curado 6:
Il capitano guida la linea con la solita leadership. Ingaggia un duello fisico duro con Abiuso e Cissé, limitando i danni al centro dell’area.

Rizzo 6.5:
Provvidenziale nel primo tempo con una chiusura disperata in scivolata che nega la gioia del gol a un Rouhi lanciato a rete. Prestazione di grande attenzione.

Guiebre 6:
Pendolino costante sulla fascia sinistra, spinge molto e concede il giusto in fase difensiva. Rimedia un giallo evitabile nel finale per fermare una ripartenza.

Damiani 6:
Solito lavoro oscuro in cabina di regia. Pulisce diversi palloni, anche se commette un brutto errore in orizzontale nel primo tempo che poteva costare caro.

 

Corradini 6: Lotta come un leone in mezzo al campo contro la fisicità del centrocampo toscano. Ammonito per proteste dopo un presunto tocco di mano in area avversaria, sfiora il gol di testa.

 

Silipo 5.5: Ha il merito di creare le occasioni più nitide del primo tempo, ma l’errore commesso al 51′ è gravissimo: perde il pallone da cui nasce il fulmineo contropiede dello 0-1 della Carrarese. Sostituito poco dopo. (Dal 69’ De Pieri 7: Impatto devastante sul match. Suo l’assist al bacio, con il contagiri, che manda in porta Gori per il pareggio).

 

Perciun 5.5: Agisce tra le linee ma fatica a trovare la zolla giusta per accendere la luce. Schiacciato dalla densità centrale della Carrarese, non riesce mai a verticalizzare. (Dal 57’ Bolsius 6: Dà vivacità all’attacco nell’ultima mezz’ora di forcing).

 

D’Uffizi 6: Uno dei più vivi nel primo tempo con cross interessanti e accelerate palla al piede, troppo deboli i due tiri dal limite con cui cerca la porta. Si spegne alla distanza nella ripresa prima di lasciare il posto a Brunori. (Dall’82’ Brunori s.v.).

Chakir 6:
Tanto movimento e tanto lavoro di sponda, ma pesa come un macigno l’errore di testa a inizio ripresa da ottima posizione. Poco dopo la Carrarese punisce. (Dal 69’ Gori 7.5Vedi sopra).

 

All. Tomei 6.5: La sua squadra sbatte contro il muro eretto da Cioffi e rischia di capitolare dopo lo svantaggio. Ha però il grande merito di indovinare tutti i cambi, come sempre e l’ingresso di De Pieri e Gori che confezionano il gol dell’1-1, salvando l’imbattibilità e la festa del popolo ascolano.

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