ASCOLI PICENO – Un forte legame.

Oliver Bierhoff ha ribadito il suo affetto per l’Ascoli Calcio e la città delle Cento Torri nella giornata del 2 ottobre a Trento durante il Festival dello Sport dove ha ripercorso la sua ricca carriera da calciatore.

Il tedesco ha parlato anche del Picchio e del capoluogo: “Sono arrivato ad Ascoli nel 1991 ed è stata per me una fortuna arrivare in un luogo dove non si parlava molto inglese così mi sono messo sotto per studiare l’italiano e interagire con gli altri, specialmente con le ragazze”.

Il centravanti ex Ascoli, Udinese e Milan ricorda anche Costantino Rozzi: “Era un presidente emozionale, caloroso: ci mandava tutti in ritiro, stipendi congelati. A novembre mi volevano già cedere, ma non andai e lui disse che non avrei mai più giocato per l’Ascoli. Un anno dopo diceva il contrario: Oliver è come un figlio per me. E disse anche che sarei diventato il nuovo centravanti tedesco”.

Una nuova e ulteriore testimonianza di affetto di Oliver Bierhoff nei confronti della città delle Cento Torri e del Picchio. L’ex dirigente della Nazionale Tedesca ha militato nei bianconeri dal 1991-92 al 1993-94 con tantissimi goal, specialmente in serie B.


Copyright © 2026 Riviera Oggi, riproduzione riservata.