ASCOLI PICENO – Cambiarsi nello spogliatoio della fabbrica dove lavori e scoprire di essere costantemente filmato da una piccola videocamera, ben nascosta. E’ proprio quello che è successo ieri all’interno dello stabilimento Pfizer di Campolungo: la provvidenziale casualità ha voluto che alcuni operai, durante l’avvicendamento dei turni del personale, scoprissero la presenza di un oggetto insolito, quasi microscopico, di forma circolare, ben posizionato in una cassetta di derivazione elettrica, all’interno dei locali adibiti a spogliatoio.

Subito insospettiti gli uomini decidono di identificarlo, scoprendo che si trattava effettivamente di un piccolo strumento di registrazione audio-video in bianco e nero. La vicenda, successivamente al vaglio dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie, finisce bruscamente sul tavolo della dirigenza dello stabilimento. Immediata la replica di Giuseppe Allocca, legale rappresentante dell’opificio, che afferma di essere formalmente autorizzato dal tribunale e che, dunque, nessuna norma sulla privacy dei lavoratori sarebbe stata violata. Chiarimenti, però, che non persuadono le parti sociali che successivamente fanno scattare uno sciopero di tre ore.

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