ASCOLI PICENO – I gruppi di opposizione ottengono la modifica di un’importante testo normativo,  ovvero quello del “Codice Etico”.

I Consiglieri comunali di Minoranza (Pd, Ascoli X Ascoli, Movimento 5 Stelle e UDC) nell’ambito della II^ Commissione Consiliare “Affari Istituzionali”, tenutasi il 24 novembre scorso hanno ottenuto le modifiche richieste.

In una nota su legge che “l’azione congiunta dei Capigruppo Francesco Ameli, Laura Balestra, Giacomo Manni e Francesco Viscione, per diffondere una cultura etica della politica, ha condotto alla revisione del Codice Etico dell’Amministratore Pubblico del Comune di Ascoli Piceno precedentemente proposto dalla Maggioranza dell’Arengo e recante numerose lacune ed omissioni (o sviste!) rispetto alla più completa Carta di Avviso Pubblico, il codice etico di comportamento per la buona politica, presentato a Roma il 25 ottobre 2014 nel corso della manifestazione Contromafie, come aggiornamento alla precedente Carta di Pisa, documento storico già adottato da numerose amministrazioni locali per la promozione di una cultura della legalità e trasparenza negli enti locali. Incalzando la maggioranza sul piano del vincolo di responsabilità che lega ogni amministratore pubblico, nell’esercizio del proprio ruolo, all’impegno civile per il bene comune, i Capigruppo di Minoranza hanno ritenuto opportuno, per l’alto senso delle istituzioni e per una più profonda dignità morale, proporre ben 14 emendamenti al lacunoso, carente ed incompleto testo presentato dalla maggioranza, inoltrando lettura degli stessi nella Commissione “Affari Istituzionali” e aprendo un tavolo di discussione in merito, che ha sostanzialmente avviato la Maggioranza a ritornare sui suoi passi nell’accettazione e condivisione delle migliorie etiche fortemente volute dalla Minoranza.

Nel rispetto dei principi di attuazione dei fondamenti sanciti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione, secondo i quali l’amministratore deve esercitare la funzione pubblica che gli è stata affidata con diligenza, lealtà, integrità, trasparenza, correttezza, obiettività e imparzialità, nell’impegno ad esercitare il suo mandato evitando situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine dell’Amministrazione e assicurando trasparenza totale della sua attività e della sua situazione patrimoniale, rendicontando peraltro con cadenza annuale sulla propria attività di mandato, per mostrare alla cittadinanza l’eventuale corrispondenza tra obiettivi prefissati e risultati ottenuti, Ameli, Balestra, Manni e Viscione si sono battuti affinché nessuna norma o principio etico in politica venisse tradito, travisato o trascurato e sono riusciti ad ottenere una vittoria significativa per il bene della città.

All’ultimo consiglio comunale purtroppo sono giunte notizie riguardanti eventuali nuove modifiche da apportare. Rimaniamo negativamente colpiti da questo  possibile passo indietro dell’amministrazione, in quanto una mediazione al ribasso rischierebbe di inficiare l’unanimità trovata in commissione.”

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