ASCOLI PICENO – Notte di attesa per molti disoccupati “over 30” che trascorreranno tutta la notte davanti agli uffici del Centro per l’impiego di via Kennedy, ad Ascoli Piceno, per presentare la domanda per accedere alle borse lavoro da sei mesi, retribuite con 650 euro al mese.

Gli uffici apriranno alle 8,45. L’Ansa informa che, per prevenire possibili incidenti provocati dal rispetto della coda, è stata allertata la questura e la polizia provinciale. Perché il motivo di questa fila e di questa allerta? Perché il criterio di assegnazione delle borse lavoro è meramente “orario”: ottiene la borsa chi deposita per primo la domanda, espressamente fino alla novantesima domanda presentata, tanti sono i tirocini disponibili per la Provincia di Ascoli.

La qual cosa sta destando grandi polemiche, considerando la situazione di estrema prostrazione dei disoccupati. Lucio D’Angelo, ex sindaco di Offida ed ex consigliere provinciale, pubblica sulla sua pagina Facebook la foto da noi pubblicata e critica duramente la Regione Marche: “Vergogna, costringere le persone a fare nottata perché conta chi ha presentato la domanda. Vergogna!”

Già due giorni fa il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimo Tamburri aveva duramente criticato questo sistema: “Pare molto discutibile l’idea stessa di usare l’ordine cronologico. Soprattutto di questi tempi, sventolare la possibilità di un lavoro per disoccupati dicendo che il sogno si avvererà solo per i primi arrivati, temo sia pericoloso, oltre che lesivo della dignità delle persone. E non è pensiero venuto solo a me: sembra che in diverse province, Ascoli compresa, siano già state allertate le forze dell’ordine. E nella nostra città questa umiliante “corsa per il lavoro” è stata spostata dai normali uffici all’hotel Marche”

Non si potevano usare criteri diversi? Perché chi ha congegnato il bando non si è posto questi interrogativi? È possibile essere trattati da essere umani? Invitiamo tutti i Cittadini a vigilare e a riportarci notizie su quanto accadrà.”

Critiche anche dal consigliere comunale del Partito Democratico Francesco Ameli: “Tra qualche ora, la vita di tante persone sarà scandita da numeri: 90 persone potranno accedere ad una borsa lavoro non perché più meritorie di altre o sulla base di una valutazione. Tra qualche ora, l’orario di arrivo dinanzi all’ufficio del lavoro, deciderà chi avrà la possibilità di accedere ad una borsa lavoro. Dov’è l’equità in tutto ciò? dov’è la giustizia? Quanto ancora deve essere calpestata la dignità delle persone? Se una persona è allettata e non può muoversi per le prossime ore, perché deve perdere questa opportunità? E chi dovrà tutelare l’ordine pubblico? A questo punto ringraziamo il cielo che questa notte non pioverà. Cara Regione Marche, questo bando poteva e doveva esser fatto meglio. E non ci sono ragioni che tengano”. Ci mette il carico l’esponente cittadino del Pd, Anna Casini: “È uno scandalo che nel 2015 si debba subire tanta umiliazione”.

L’assessore comunale di Grottammare, Lorenzo Rossi, aggiunge: “Queste file in una notte fredda d’inverno sono l’ennesimo allarme rosso sulla condizione occupazionale marchigiana e italiana, al di là della retorica del governo sui nuovi assunti. Ma sono anche il segno di quanto inadeguata e raffazzonata è la politica della Regione Marche in materia”

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