ASCOLI PICENO – Dal settimanale “Picenooggi” numero 913 del 2 aprile

Nel dicembre del 2009, il presidente della Provincia Piero Celani sottoscrisse assieme agli amministratori delle province coinvolte di Marche, Abruzzo e Molise, un accordo per la realizzazione di una strada di collegamento interno tra le tre regioni, una dorsale che avrebbe unito più tratti di strade già esistenti ammodernandole (come nel tratto piceno la famosa ‘mezzina’o intervalliva, i cui lavori sono in cantiere) oppure dove necessario  realizzarne di nuove, costituendo così un ‘continuum’ stradale agevole e a scorrimento medio-veloce per unire i centri dell’entroterra.

Il piceno sarebbe stato avvantaggiato nei collegamenti per la zona di Fermo e Macerata verso nord, e per Teramo verso sud. In particolare, però,  il tratto Castel di Lama –Teramo (Pedemontana Marche-Abruzzo),  avrebbe permesso di ricongiungersi in breve tempo con l’autostrada per Roma: una specie di bretella quindi tra l’ Ascoli – Mare e l’A24, non a quattro corsie ma comunque comoda, dove in molti tratti il limite di velocità arriva a toccare i 90 chilometri orari. I lavori per il primo lotto erano già stati completati nel 2004 mentre quelli per il secondo lotto, fino a Villa Marchetti, erano previsti entro il 2011 e sono in fase di completamento. Rimane l’ultimo lotto, quello di collegamento tra Sant’Egidio alla Vibrata e Castel di Lama, per cui esiste un progetto preliminare (vedi foto).  Giorni fa il presidente Celani ha però rilanciato anche un’idea di cui si è sempre parlato ma che non è finora parsa attuabile: l’arretramento dell’A14. Una nuova autostrada parallela a quella costiera (e anche alla strada pedemontana o in alcuni tratti quasi coincidente), una grande opera che tra i vantaggi evidenziati da Celani, meglio specificati nella pagina a fianco, ci sarebbe principalmente quello di avere un collegamento più diretto e a grande velocità tra l’A24 e l’Ascoli-Mare, e ancora verso nord con l’A14 all’altezza del casello di Porto Sant’Elpidio.

Tra i fortemente critici verso l’opera però alcuni esponenti della sinistra e di Legambiente. “Il Pd in passato ha già presentato un progetto di 4 corsie per la mezzina ma non venne accolto – dice Emidio Mandozzi del Pd – Sarebbe stato più che sufficiente per stabilire un collegamento veloce e comodo. La strada quindi già c’è, bastava ampliarla anziché limitarsi ad un ammodernamento.  Il nostro progetto  ancora è nel cassetto, noi saremmo disponibili a riprenderlo. Perciò è assurdo e anche demagogico parlare di una nuova autostrada”. Ne fa invece una questione economica e culturale Legambiente:  “In una battuta, si potrebbe dire che il grande problema dell’arretramento consiste in un arretramento culturale… Ma fino a quando si potrà continuare a consumare il territorio, a depredare l’ambiente e a rovinare il paesaggio? Siete veramente convinti, cari amministratori, che sia questo il progresso? Quanti interventi molto più urgenti e necessari si potrebbero finanziare con le decine e decine di milioni di euro necessari per la nuova autostrada? Meglio dunque realizzare un’importante strada di collegamento con il fermano come la mezzina e migliorare il collegamento Ascoli-Teramo, piuttosto che ipotizzare un costosissimo arretramento della A14 che consenta di ricongiungersi con la A24. Nel mondo moderno c’è sempre meno bisogno di trasportare fisicamente le merci, e sempre più bisogno di connessioni e collegamenti tra le informazioni e le conoscenze, di servizi immateriali, le cosiddette ‘autostrade della conoscenza’ ”.


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