ASCOLI PICENO – “La partecipazione delle donne alla vita sociale, economica e politica è un tema centrale, che incide sulla qualità della vita di tutti. Per questo l’amministrazione provinciale ha accolto con favore questa nuova iniziativa della Commissione per le Pari Opportunità”. Così l’assessore provinciale Pasqualino Piunti ha introdotto la conferenza stampa di presentazione delle giornate dedicate alle donne in programma a maggio e giugno.
Il 19 maggio presso la sala del consiglio provinciale in Piazza Simonetti, a partire dalle 9:00, si svolgerà un incontro sulla Partecipazione sociale, economica e politica delle donne, nell’ambito del ciclo di seminari di approfondimento basati sul rapporto Cedaw, ossia un rapporto ombra sullo stato di attuazione da parte dell’Italia della Convenzione Onu per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, in riferimento al rapporto presentato dal governo italiano.
La consigliera per le pari opportunità, Paola Petrucci, ha sottolineato l’intenzione di affrontare la rappresentanza femminile nella vita sociale, economica e politica “in quest’ordine, perché la presenza politica delle donne si costruisce attraverso la partecipazione attiva sul territorio”. Moderato dalla giornalista Laura Ripani, il dibattito coinvolgerà la redattrice del rapporto Cedaw e Antonietta Masturzo, vice Presidente della Commissione Pari Opportunità, che parlerà delle proposte di legge regionali in quest’ambito.
Nel corso della conferenza stampa tenuta oggi, 16 maggio, a Palazzo San Filippo, è stata presentata anche un’altra iniziativa della sottocommissione Cultura guidata da Franca Maroni, volta a diffondere la conoscenza di scrittrici e poetesse ascolane di ieri e di oggi. Gli appuntamenti avranno luogo presso la libreria Rinascita, in Piazza Roma, a partire da domenica 20 maggio, alle ore 17:30, con gli scritti di Ivana Manni letti da Monica Salinelli.
Maria Antonietta Lupi, presidente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli, si è detta molto soddisfatta del lavoro svolto con la collaborazione delle 46 componenti della Commissione, che rappresentano le associazioni femminili attive sul territorio, e ha annunciato la pubblicazione entro l’anno di un censimento di tutte le associazioni con una presenza femminile della provincia.
“Attualmente ne risultano circa 80-100, ma potrebbero essercene altre che finora non hanno stabilito contatti con i Comuni o la Provincia. Contiamo di riuscire a mapparle tutte, in modo da avere un quadro completo”.
Tra le attività portate avanti dalla Commissione, sono stati ricordati il corso di alfabetizzazione informatica per donne over 40, il centro antiviolenza e i corsi di alfabetizzazione linguistica per donne extracomunitarie.
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Ma esiste una questione femminile nella società contemporanea?
Se il tema è cruciale spiegatemi perche quando una donna, diventa ministro del lavoro come Elsa Fornero, si registrano provvedimenti così squallidi come ad esempio la non rivalutazione delle pensioni rispetto al costo della vita che è documentato in parte dell’Istat.
Che senso ha oggi che le donne partecino in numero maggiore alla vita politica e che entrino in rappresentanza nelle istituzioni?
Diciamo che c’è una tradizione che avuto valore e anche nobile ma che oggi non ha più senso in quanto la società è cambiata e di molto. Leggo “Commissione di Pari Opportunità” della Provincia di Ascoli Piceno. Ma quale è la necessità reale di queste “Opportunità”. A chi fa comodo che ci siano queste attività? Rispondetemi!
Diciamola tutta. Oggi se una donna vuole fare politica può farla, e tante e varie sono le donne impegnate e di vario ordine sociale. Alcune sono bravissime e presento la mia ammirazione. Altre sono sette palmi sotto la media e spesso sono allocate in politica in quanto il suo uomo la porta per mano. Diversamente il loro profilo sarebbe sotto zero.
Certo, le differenze a volte si colgono tra un uomo e una donna entrambi impegnati in politica ma assicuro che in generale sono la stessa cosa. La differenza a volte la si nota quando si fanno scelte veramente equilibrate e queste, quando si fanno, sono sia perché fatte da un uomo e sia perché fatte da una donna.
Penso che questa “Commissione di Pari Opportunità” della Provincia di Ascoli Piceno svolge un ruolo non necessario e non o quanto meno non a vantaggio per tutti ma solo per le donne che partecipano in modo che non si occupano di altro. Stanno buone buone, e non pongono problemi.