MONSAMPOLO DEL TRONTO – Tutta la calma del Piceno. Sottoscritto in giornata, giovedì 13 aprile, un protocollo di intesa tra i comuni della Vallata del Tronto compresi tra Ascoli e San Benedetto, avente l’obiettivo di lanciare una serie di progetti al fine di realizzare itinerari di “mobilità dolce”, ovvero a piedi ma anche in bici o a cavallo. Tra colli, vallate e calanchi, si punta a sviluppare una rete di percorsi in grado di coinvolgere i visitatori.

“Sviluppo di progetti sul turismo sostenibile e la mobilità dolce nella Vallata del Tronto”, il titolo del progetto che vede coinvolti i comuni di Appignano, Castel di Lama, Castorano, Colli, Monsampolo, Spinetoli, e che ha visto nel Presidente del Consiglio Comunale di Monsampolo, Eugenio Novelli, assieme al vicesindaco Massimo Narcisi, in prima fila per la realizzazione rendendo Monsampolo comune capofila. Progetto che vede l’avvio anche grazie al gran lavoro del consulente turistico Luca Marcelli, che ha consentito di giungere ad un protocollo ricco di riferimenti normativi, tecnici e culturali, in modo anche da guidare gli enti per l’ottenimento di fondi.

Come primo segno tangibile dell’accordo, intanto, vi è la pubblicazione del libro “Dai Benedettini all’Ospedale di Sant’Alessio”, di Luigi Girolami un testo che è ricco di citazioni storiche e documenti attestanti come il Piceno fosse già in età Medievale terra attraversata da pellegrini.

Lo stesso Novelli spiega: “Questo protocollo che al momento non contiene impegni finanziari: siamo partiti da una documentazione storica che dimostra che nel Medioevo in questa zona c’era un turismo di tipo religioso, documentato dal libro di Luigi Girolami, aiutato dal professor Santoni di Appignano del Tronto e dall’Archivio di Stato per scrivere l’opera”.

“Oggi esiste già un percorso che va da Ascoli ad Assisi – continua Novelli – tracciato a suo tempo dall’assessore Antonini: percorso che si interseca con la direttrice nord-sud, che da Loreto arriva in Puglia. Dobbiamo così intercettare il turismo di secondo livello, quello che sta aumentando di più e che noi, tramite Luca Marcelli, stiamo rilanciando da due anni con ottimi risultati: qualcuno ci ha scritto che Monsampolo ricorda la Matera di vent’anni fa”.

Francesco Ruggieri, sindaco Castel di Lama, aggiunge: “Sottoscriviamo questo protocollo perché crediamo a questo progetto, e la forza di una coesione prodotta dalla Vallata del Tronto. Dobbiamo sforzarci di dare peso a questa realtà intermedia tra Ascoli e San Benedetto, cercando di sfruttare tutte le possibilità di rilancio, oltretutto dopo i danni del terremoto e della nevicata eccezionale. Tanti sindaci uniti fanno una forza maggiore e più importante”.

Più sfumata la posizione del sindaco di Colli del Tronto, Andrea Cardilli: “Ultimamente si sono fatti molti incontri e si creano molte associazioni, sia a San Benedetto che ad Ascoli, e noi sindaci aderiamo a protocolli di intesa che però spesso non portano benefici. Questo protocollo mi sembra qualcosa di buono, ne ho parlato mercoledì in pre-consiglio e qualcuno ha sottolineato il rischio di una ennesima scatola vuota. Faccio un esempio. L’Anci Piccoli Comuni ha mandato una mail per un convegno sul terremoto, che si svolgerà a San Benedetto, mentre noi, piccolo comune, stiamo subendo grandi danni, ad esempio in due strutture come Villa Picena e Il Casale che registrano un calo degli arrivi mentre, ospitando convegni da tutta Italia, avrebbero potuto”.

“Crediamo nel turismo come risorsa, specialmente in questo periodo così difficile. Speriamo che tutti insieme possiamo riuscire nello sviluppo di questo progetto” ha detto invece la vicesindaco di Castorano Melania Alfonsi.

Stefano Stracci, sindaco di Monteprandone: “Vero, spesso si fanno troppi eventi per la promozione, qui invece c’è l’obiettivo di promuovere una infrastruttura ideale che possa diventare infrastruttura reale. Siamo stati da sempre un territorio di accoglienza dei pellegrini, a partire da Monteprandone, e da qui possiamo sviluppare il turismo esperenziale, perché non abbiamo monumenti importanti e città grandi nelle vicinanze, ma abbiamo arte e storia diffuse”.

Conclude Alessandro Luciani, sindaco di Spinetoli: “Ringrazio Novelli e Narcisi perché credono nella cultura e nel centro storico. Ringrazio Luca Marcelli che riesce a mettere in sinergia questi comuni: Monsampolo è un esempio, grazie al Museo delle Mummie molto conosciuto. Devo dire che è molto difficile mantenere i musei, lo vedo nelle ristrettezze di bilancio di Spinetoli”.

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