ASCOLI PICENO – Una ricorrenza del 25 aprile particolarmente significativa ha caratterizzato le cerimonie per questo 72° anniversario della Liberazione dove, accanto al commosso omaggio ai caduti della Resistenza, si sono ricordate le vittime del devastante terremoto che ha sconvolto il nostro territorio.

Dopo la deposizione della corona dinanzi al Palazzo del Governo, in piazza Simonetti, il corteo delle autorità civili e militari si è diretto a piazza Roma dove è stata deposta una corona sul monumento ai caduti. Quindi autorità e cittadini si sono spostati a Colle San Marco per la deposizione della corona sul cippo e sul sacrario ai caduti per la Resistenza e la resa degli onori ai caduti. Erano presenti, tra gli altri, il Prefetto di Ascoli Piceno dott.ssa Rita Stentella, la Vice Presidente della Regione Anna Casini, il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo, i Sindaci di Ascoli Piceno Guido Castelli, Arquata del Tronto Aleandro Petrucci, Monteprandone Stefano Stracci, Comunanza Alvaro Cesaroni e Spinetoli Angelo Canala.

Prima di iniziare gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni il Presidente del Comitato provinciale A.N.P.I. Pietro Perini ha chiesto di osservare un minuto di silenzio per le vittime di Arquata quindi ha evidenziato come “stiamo vivendo in momento storico di grande rischio dove la guerra sembra tornare a minacciare di nuovo la convivenza tra i popoli” poi un riferimento alla gente della montagna che generosamente diede aiuto a molti partigiani e che ora va sostenuta con attenzione e solidarietà nella fase post-sisma.

Il Prefetto Stentella ha evidenziato “la vicinanza di tutte le istituzioni alle popolazioni terremotate e l’impegno nel difficile percorso di ricostruzione con spirito di grande coesione e condivisone e guardando ai valori fondanti della democrazia e della Costituzione”.

Concetti ripresi dal Presidente della Provincia D’Erasmo che ha sottolineato come”la parola “Resistenza” racchiude tanti significati e valori tra cui proprio la volontà di resistere al sisma, alle calamità naturali, evocando la determinazione della comunità di Arquata e di tutte le comunità del territorio che hanno subito danni enormi dal terremoto di resistere e di impegnarsi nel faticoso cammino della ricostruzione e del ritorno alla normalità”.

Incentrati sui grandi valori del sacrificio, della Costituzione e della democrazia anche gli interventi del Sindaco di Ascoli Castelli e del Sindaco Petrucci che ha ringraziato tutti per l’aiuto che viene dato alla comunità di Arquata con l’obiettivo di ritornare a vivere presto il territorio e ricostituire il tessuto sociale ed economico. La celebrazione della Santa Messa in memoria di tutti i caduti ha concluso una giornata carica di significato e di grande partecipazione.

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