SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Se non ci fossero stati quei presidi, quei sindaci, nei territori terremotati, i problemi non sarebbero state le casette e le macerie, dove peraltro siamo troppo indietro. Senza loro oggi saremmo ancora lì a guardare cosa fosse accaduto. Sono stati loro i primi volontari che hanno difeso e danno prospettiva al territorio”.

Queste le parole riportate dall’Ansa del presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi alla Conferenza nazionale Anci piccoli Comuni ‘Agenda controesodo’ in programma al Palariviera di San Benedetto dalla mattinata del 30 giugno.

“Non è ancora chiaro a tutti nel resto d’Italia cosa è accaduto – le sue dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa – e che il sisma è stato l’evento più distruttivo dopo la seconda guerra mondiale. I sindaci hanno voglia di avanzare proposte, non di fare critiche asettiche. Per proteggere questi Comuni dobbiamo evitare lo spopolamento e facilitare le ricostruzioni, che non sono solo case, scuole e strade, ma anche la necessità di garantire il tessuto connettivo, la presenza delle persone, costruire relazioni e comunità. Se quei luoghi si desertificano è inutile parlare di ricostruzione”.

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