ASCOLI PICENO – I dazi Usa minacciano anche l’export marchigiano. La decisione del presidente Trump di imporre dazi su acciaio e alluminio preoccupa la Cna Marche.

“Le nostre aziende – spiega il presidente Gino Sabatini – non avranno ripercussioni immediate, perché nelle Marche non ci sono acciaierie e non si producono materie prime ma solo prodotti lavorati e semilavorati, ma in prospettiva una guerra commerciale con gli Usa penalizzerebbe pesantemente le piccole e medie imprese marchigiane. Infatti nel mirino dei dazi americani stanno per finire anche lavatrici e pannelli solari. Temiamo che anche macchinari, calzature, prodotti agroalimentari e armi possano seguire analoga sorte”.

Il colpo per il sistema produttivo marchigiano sarebbe notevole, dato che le Marche: l’export di merci e servizi nei primi nove mesi del 2017 ammonta a 652 milioni di euro, le importazioni a 125 milioni, con un saldo attivo di oltre mezzo miliardo di euro ed in aumento di oltre 78 milioni, il 17,5% in più.


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