ASCOLI PICENO – Di seguito un comunicato, giunto in redazione, della Segreteria provinciale della Filcams Cgil Ascoli Piceno.

La presente nota della Segreteria provinciale della Filcams Cgil Ascoli Piceno in riferimento alla nota della azienda Vivenda spa apparsa sulla stampa locale in data 24 Aprile 2020 in risposta al comunicato sindacale diramato dalla scrivente O.S, il 22 Aprile 2020 sulle criticità negli appalti della ristorazione scolastica della Provincia di Ascoli Piceno.

Ricordiamo che Vivenda gestisce due dei maggiori appalti di ristorazione scolastica della Provincia di Ascoli Piceno, quello della mensa delle scuole di Ascoli Piceno e quello delle mensa delle scuole di Monteprandone.Precisiamo che a San Benedetto del Tronto il Comune gestisce il servizio direttamente.

L’ampio impiego di argomentazioni messo in campo dalla Vivenda spa che arriva anche a riferirsi alle dichiarazioni Presidente del Consiglio Conte non affronta un punto essenziale:

perchè in Italia molte aziende di pari dimensione della Vivenda spa in queste settimane hanno scelto di anticipare gli importi dell’ammortizzatore sociale e la Vivenda non lo ha fatto?

E’ utile rammentare che se  la richiesta di ammortizzatore sociale,che ricordiamo è per 9 settimane, fosse stata avanzata in una fase diversa, e non quindi con la normativa straordinaria prevista dal D.P.C.M. n. 18 del 17 marzo 2020 , nella consultazione sindacale la Vivenda spa  avrebbe dovuto dimostrare di non essere in grado di anticipare l’importo con i numeri.

Non lo ha fatto in sede di confronto con le Organizzazioni Sindacali nazionali Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil perché per dirlo con le parole della Segretaria nazionale Filcams Cgil con delega agli appalti Cinzia Bernardini in un comunicato del 22 aprile 2020: ’’hanno pensato solo al loro interesse e non alle difficoltà economiche dei  propri dipendenti’’.

Appare al quanto inverosimile che una azienda con il fatturato che ha la Vivenda spa, che è ricompresa nel più grande gruppo La Cascina, possa non avere la liquidità necessaria per anticipare gli importi per sole 9 settimane per i propri dipendenti.

Già solo gli appalti citati nella nota della Vivenda rendono la dimensione della possibile liquidità del gruppo La Cascina. Soldi che per le lavoratrici, per la maggior parte assunte con contratto part time, avrebbero fatto al differenza.

La Filcams Cgil nazionale ci riferisce che per settimane ha provato a richiedere alla Vivenda spa di prendersi la responsabilità, rientrante nel nobile concetto di etica di impresa, di venire incontro alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori loro dipendenti, ma che la Vivenda è rimasta ferma sulle sue posizioni, senza motivarle adeguatamente.

L’atteggiamento della Vivenda e di poche altre aziende è stato infatti stigmatizzato proprio dalla Filcams Cgil nazionale in un volantino diffuso il 14 Aprile 2020 e in   comunicato del 22 Aprile 2020 che si allegano alla presente nota.

Nella citata nota del 24 Aprile 2020 la Vivenda asserisce che se avesse saputo che i tempi del pagamento degli importi da parte dell’INPS sarebbero stati così lunghi avrebbe valutato di anticipare gli importi.

Se questa è la loro posizione li informiamo che a tutt’oggi gli importi da parte dell’INPS non sono pervenuti a queste lavoratrici e pertanto la Vivenda è nelle possibilità di ricontattare tempestivamente Filcams Cgil,Fisascat Cisl e Uiltucs Uil nazionali e ratificare un accordo che sancisca la decisione di anticipare gli importi nella sede deputata a tal scopo.

Li invitiamo pertanto a procedere in tal senso.

Per quanto attiene alla prospettata possibilità avanzata nella nota dalla Vivenda di impiegare queste lavoratrici negli appalti dei servizi di pulizia in altre regioni:

– le lavoratrici sono impiegate nel settore della ristorazione collettiva,peraltro in un luogo sensibile come quello delle scuole, dove hanno sviluppato la loro professionalità nell’ambito della mansione a loro assegnata che non risulta ad oggi essere coerente con il servizio di pulimento che in questa fase di emergenza sanitaria deve essere altamente qualificato;

– rammentiamo inoltre alla Vivenda spa che le lavoratrici della provincia di Ascoli Piceno sono per la maggior parte assunte con contratto part time di poche ore settimanali.

Proporre loro di trasferirsi a Roma allo Spallanzani, al San Camillo, nell’ospedale Sulmona, ma anche in quello di Teramo, non appare altro che una beffa,una provocazione, un tentativo di intimorire le lavoratrici che giustamente si sono rivolte alla Filcams Cgil per rappresentare le difficoltà di reddito che stanno affrontando.

Qualora vi fossero ipotesi alternative che risultassero realmente praticabili, la scrivente O.S. sarà ben lieta di accoglierle.

Invitiamo pertanto la Vivenda spa ad aprire un tavolo nel quale queste proposte vengano illustrate alle Organizzazioni Sindacali per realizzare in maniera fattiva quella sinergia tra azienda, organizzazioni sindacali e lavoratori che nella nota Vivenda auspica,ma che purtroppo fino ad oggi è mancata.

A tal scopo questa nota seguirà una richiesta di incontro urgente alla Vivenda spa da parte della Filcams Cgil Ascoli Piceno per valutare nelle sedi opportune e non sulla stampa o in confronti individuali con le lavoratrici tutte le proposte realisticamente praticabili che la Vivenda spa vorrà avanzare.


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