ASCOLI PICENO  – “Complice Covid-19 ed il black-out del Tribunale, finalmente, in ritardo, il 18 settembre si terrà in Ascoli Piceno il ricorso dei 3 lavoratori licenziati da Unieuro per la chiusura del punto vendita di Città delle Stelle” a scrivere è la sigla sindacale Ugl tramite un comunicato stampa della sua segreteria provinciale.

“Veramente un posto ai 3 lavoratori la Unieuro l’aveva trovato; 2 lavoratori dovevano prendere servizio a Gela, in Sicilia, ed uno Portogruaaro, nel Nord del Veneto; la Unieuro diceva di non avere altri posti a disposizione nè nei punti vendita nella provincia di Ascoli Piceno nè all’interno delle Marche nè nel vicino Abruzzo” prosegue Ugl nel ricostruire la storia. “E’ stata chiara la volontà di Unieuro di disfarsi dei lavoratori; il trasferimento era di fatto un licenziamento mascherato.  Eppure i lavoratori si erano spesi al meglio umanamente e professionalmente nello sviluppo del punto vendita di Città delle Stelle”.

Ancora la sigla: “Nell’incontro in prefettura di luglio 2019 la UGL aveva detto, con dati alla mano ai responsabili Unieuro che ha nel triangolo provinciale dei punti vendita Unieuro di Ascoli Piceno, Porto d’Ascoli, Grottammare c’era un tale accumulo di ferie non godute ed un utilizzo di lavoro straordinario abnorme da cui emergeva una carenza strutturale di organico che rendeva assorbibile la collocazione dei 3 lavoratori. Certamente quello che ha colpito maggiormente sindacato, lavoratori e loro famiglie è stata la durezza della Unieuro al volersi disfare di loro; una faccia nascosta, opposta a quella accattivante e seduttiva della sua immagine commerciale”.

“La questione è oggi in mano al giudice del Lavoro. Dovrà valutare se le procedure eseguite siano coerenti con le normative e se il metro di comparazione sia stato corretto; ma prima di tutto dovrà porsi una domanda: un trasferimento dall’oggi al domani di 2 lavoratori a Gela e di 1 a Portogruaro può essere ragionevolmente considerato di natura tecnico organizzativa produttiva, oppure è di fatto un brutale licenziamento mascherato. Una domanda con una risposta ragionevolmente scontata. La UGL è vicina ai lavoratori colpiti nella loro dignità da un licenziamento ingiusto e per il difficile aumento economico che stanno attraversando.
Confidiamo in un veloce e ragionevole esito della sentenza”.


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