ASCOLI PICENO – Mentre i compagni di partito di San Benedetto avevano derubricato l’uscita della consigliera regionale del Pd Anna Casini come una “uscita personale” (clicca qui) e non concordata, il Partito Democratico di Ascoli si schiera compattamente con la Casini: San Benedetto torni ad essere ospedale Covid-19 e Ascoli diventi l’ospedale per tutta la provincia. 

Riteniamo le parole del segretario comunale ascolano Angelo Procaccini una difesa d’ufficio, per altro senza approfondimenti concreti che giustifichino la posizione presa (se non per un vago riferimento a fondi ottenuti proprio in quanto ospedale Covid-19). Neppure, oltre alle domande che abbiamo posto all’attenzione di Anna Casini e di tutta la comunità (clicca qui), confortati da numeri ben precisi relativi alla disponibilità di posti letto nei due ospedali, all’esistenza o meno di percorsi puliti e sicuri, ad accordi presi con le cliniche private di cui è pur ricca la provincia picena.

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Comprendiamo il nervosismo di Piunti, vista la completa inadeguatezza del centro destra regionale nel gestire l’emergenza Covid-19, ma i numeri oggi, purtroppo, ci danno ragione nella urgente necessità di individuare un ospedale dedicato per i ricoveri dei pazienti affetti da Covid.

La precedente Giunta individuò San Benedetto come ospedale dedicato e per questo il Madonna del Soccorso ha ottenuto finanziamenti per nuovi posti letto dal governo Nazionale. Perché il sindaco Piunti non si è opposto allora? Perché non ha chiesto di rinunciare alle risorse economiche?

Trasformare questa emergenza in una vicenda campanilistica non giova a nessuno, soprattutto ai cittadini, e anche per questo credo lungimirante la previsione di un terzo e nuovo ospedale che avrebbe alleggerito i nosocomi dei capoluoghi e potenziato il servizio sanitario sul territorio provinciale.

Sono tanti gli operatori sanitari e gli utenti che ci contattano intimoriti e preoccupati per il continuo aumento di personale sanitario contagiato e per la non chiarezza nell’affrontare questa seconda ondata dell’emergenza Covid.

Questa vicenda dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di una destra che, pur di mantenere sciocche promesse elettorali, gioca pericolosamente sulla pelle dei cittadini.

A marzo, nella prima ondata, con scelte chiare e definite siamo riusciti a bloccare il proliferare della pandemia. Chiediamo un’assoluta determinazione nel fare altrettanto adesso.

Gli stessi operatori sanitari e gli amministratori locali sono altresì preoccupati delle notizie che vedrebbero alcune Rsa del territorio essere dedicate per la gestione del Covid. Durante la prima ondata il territorio riuscì ad essere esente da contagi nelle Rsa. Ora invece con queste scelte della politica regionale si rischia di esporre ulteriori territori alla gestione Covid.

Per la tutela di tutti i cittadini e dei lavoratori della sanità chiediamo scelte tempestive che invertano l’attuale gravissima situazione e il Pd di Ascoli è a disposizione per sostenere, in un momento così complesso, l’azione di tutte le istituzioni!

Il Pd di Ascoli nelle prossime ore provvederà a convocare organi per analizzare la situazione e portare, come ha sempre fatto, proposte in comune ed in regione.


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