ASCOLI PICENO – Prosegue il lavoro della Compagnia dei Folli come capofila del progetto europeo “MYMA – Myths and Masks of the future” co-finanziato dall’Unione Europea all’interno del programma di Europa Creativa.

In attesa di definire ed organizzare il Myma Festival sul territorio ascolano, i Folli hanno organizzato presso il Palafolli di Ascoli Piceno il workshop “Maschera, gesto e racconto” con Sarah Sartori e Paola Pizzii, a cura del Centro Maschere e Strutture Gestuali Sartori.

Il workshop, della durata di due giorni, ha visto 15 partecipanti provenienti dal mondo del teatro, della scenografia, della danza e dell’artigianato esplorare il mondo della progettazione e realizzazione della maschera.

Sarah Sartori e Paola Pizzii, custodi della conoscenza e della competenza tri-generazionale della famiglia Sartori, hanno guidato i partecipanti nella progettazione di una maschera per poi illustrare i vari processi di realizzazione, dalla cartapesta alla pelle, partendo dalla  creazione dei calchi in creta e gesso.

Durante il workshoop è stato realizzato dal vivo il calco in gesso di uno dei partecipanti, provando e realizzando un calco sul viso con tutte le attenzione per la sicurezza del volontario. 

Non sono mancanti durante il workshop numerosi accenni storici su Amleto e Donato Sartori. La storia delle celebri maschere Sartori iniziò infatti proprio da Amleto: sue furono le maschere della rinata Commedia dell’Arte per le rappresentazioni curate da Giorgio Strehler, Gianfranco De Bosio e Jacques Lecoq, per Jean Louis Barrault e per il più grande degli Arlecchini di questo secolo.

Donato Sartori, dopo la scomparsa del padre, oltre a proseguire il proprio percorso di scultore continua in Italia il rapporto con il Piccolo Teatro creando le maschere per il Galileo di Brecht con la regia di Giorgio Strehler e per l’Arlecchino di Ferruccio Soleri, mentre nasce un’intensa collaborazione con Dario Fo, Peter Oskarson e, più recentemente, con Moni Ovadia. 
Questo workshop, breve ma intenso, è stata un’occasione per giovani artisti del territorio di incontrare e toccare con mano la storia del teatro italiano. I partecipanti hanno espresso grande gioia e soddisfazione per questa iniziativa, augurandosi di partecipare ad altre iniziative simili in futuro. 

Il progetto “MYMA – Myths and Masks of the future” con capofila la Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno proseguirà con tante novità in arrivo.


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