
MONTEGALLO – Montegallo compie un passo importante nel percorso di messa in sicurezza post‑sisma.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato i documenti di indirizzo alla
progettazione riguardanti diverse aree a rischio idrogeologico del territorio: Corbara, Santa
Maria in Lapide, Colle, Colle Luce, Pistrino, Interprete e Piano, tutte coinvolte da fenomeni
franosi e criticità idrauliche emerse in maniera più evidente dopo le scosse del 2016–2017,
per importi stimati totali di oltre 10 milioni.
Gli studi di approfondimento condotti negli ultimi anni dal Settore Soggetto Attuatore e
Ordinanze Speciali dell’Usr – tra rilievi Lidar, indagini geognostiche, analisi idrauliche e
modellazioni – hanno permesso di definire con precisione la natura dei dissesti presenti e
di calibrare gli interventi necessari fra zona e zona.
“Il valore complessivo degli interventi che saranno sviluppati supera i 10 milioni, segno di
un impegno capillare e strutturato che interessa tutto il territorio comunale – conferma il
commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Queste approvazioni consentono di avviare
la fase di progettazione operativa, necessaria per passare dagli esiti scientifici degli studi
alle opere concrete. Montegallo muove dunque un passo decisivo verso la riduzione dei
rischi idrogeologici diffusi, assicurando condizioni adeguate per la ricostruzione e la
permanenza delle comunità in un territorio fragile, ma che guarda al futuro con
determinazione. Ringrazio per questo il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal
presidente Acquaroli”.
“L’approvazione di questi progetti per le nostre frazioni è un risultato straordinario. È il
traguardo di oltre due anni di lavoro intenso fatto insieme alla struttura commissariale, in
particolare con il geologo Scalella, il direttore dell’Ufficio Ricostruzione l’ingegner
Trovarelli e tutti i suoi collaboratori. A loro va il mio ringraziamento per quanto fatto finora
e per la grande disponibilità dimostrata in questo lungo percorso fianco a fianco.
Garantire una ricostruzione sicura e duratura era un obiettivo che ci eravamo prefissati fin
dall’inizio. Mentre in questi giorni il tema della fragilità del suolo è tornato alla ribalta
nazionale per i drammatici eventi in Sicilia, noi a Montegallo possiamo dire di aver giocato
d’anticipo. Non abbiamo aspettato l’emergenza: avevamo già messo in cantiere questo
piano strategico da tempo, lavorando con determinazione per mettere in sicurezza il
nostro territorio. Grazie a questa programmazione, a breve gli interventi verranno
effettuati anche nelle frazioni di Rigo, Fonditore, Collefratte, Castro, Propezzano e Forca,
garantendo una risposta capillare a tutte le zone in dissesto. Per questo obiettivo
raggiunto, voglio ringraziare il Commissario Guido Castelli e il Presidente Francesco
Acquaroli: voglio dire con chiarezza che senza il loro aiuto e il loro intervento concreto
tutto questo non sarebbe stato possibile. La loro sensibilità ci ha permesso di avere le
risorse per monitorare il territorio con strumentazioni di ultimissima generazione, che oggi
ci danno certezze scientifiche per il futuro. Grazie a questo grande lavoro di squadra,
Montegallo può finalmente ricostruire su basi solide e sicure” ha dichiarato il sindaco Sante
Capanna.
Nella frazione di Corbara, la presenza di una frana da colamento e di più fenomeni di crollo
impone la realizzazione di barriere paramassi, reti corticali, chiodature e una paratia di pali
a protezione della strada comunale che collega le frazioni pedemontane. L’importo stimato
per l’intervento è di 2,1 milioni.
A Santa Maria in Lapide, invece, accanto al rischio di crollo sulla scarpata che sovrasta il
centro abitato, lo studio idraulico ha evidenziato possibili esondazioni del Torrente Rio in
occasione di piene bicentenarie, con potenziali allagamenti della strada che collega
Fonditore e Forca. Il progetto prevede quindi il risezionamento dell’alveo, l’adeguamento
dei ponti e la ricalibratura delle sezioni idrauliche per garantire il corretto deflusso delle
acque, per un importo di 1,6 milioni.
Le frazioni di Colle (due diversi interventi, totale 3.205.000 euro), Interprete (500.000
euro), Colle Luce (496.975 euro), Pistrino (61.800 euro) e Piano (2,1 milioni) rientrano
anch’esse nel pacchetto coordinato degli studi finanziati per Montegallo, poiché
caratterizzate da versanti instabili, erosioni localizzate, piccoli movimenti gravitativi e
criticità lungo la viabilità comunale.
Anche per queste località, gli studi hanno permesso di
individuare le opere prioritarie, che includono interventi di stabilizzazione dei pendii,
sistemazioni idraulico‑forestali e misure di prevenzione per garantire la sicurezza delle
abitazioni e delle infrastrutture locali.
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