MONTEMONACO – Il turismo lento come leva per lo sviluppo dell’Appennino e per contrastare lo
spopolamento delle aree interne. È questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto
oggi, 9 marzo, a Montemonaco, dedicato alle opportunità per imprese e giovani e alle strategie di
valorizzazione turistica dei Sibillini. Ad aprire l’iniziativa è stata la sindaca di Montemonaco
Francesca Grilli, che ha portato il saluto della comunità locale e ha sottolineato
l’importanza di momenti di confronto come questo per costruire nuove prospettive di
sviluppo per il territorio. Subito dopo è intervenuto il sindaco di Montefortino Domenico
Ciaffaroni, comune capofila della DMO Sibillini, che ha ricordato il lavoro portato avanti
negli ultimi anni per costruire una strategia turistica condivisa. L’obiettivo, ha spiegato, è
quello di dare una prospettiva concreta ai Sibillini, rafforzando l’offerta turistica e creando
nuove opportunità economiche per chi vive e lavora in questi territori. In collegamento è
intervenuta anche Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche, che
ha ribadito il sostegno della Regione alle iniziative di sviluppo dell’area del cratere.
«La
missione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione – ha sottolineato – non riguarda soltanto
la ricostruzione degli edifici, ma anche la costruzione di nuove opportunità di crescita e
lavoro. Il progetto dei Sibillini rappresenta una grande occasione per il territorio e la
Regione Marche è al fianco delle comunità locali per accompagnare questo percorso».
Il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha posto l’accento sulla
necessità di affiancare alla ricostruzione materiale una vera strategia di sviluppo.
«La ricostruzione non può limitarsi alle mura delle case: deve riguardare il futuro delle
comunità. Se vogliamo contrastare davvero lo spopolamento dell’Appennino dobbiamo
creare lavoro e nuove opportunità. Il turismo lento, i cammini, la montagna e l’autenticità dei nostri borghi rappresentano una leva straordinaria per generare economia e attrarre
nuove energie. I Sibillini hanno tutte le caratteristiche per diventare una destinazione
turistica di riferimento, ma serve fare sistema e lavorare insieme per trasformare questo
potenziale in sviluppo concreto».
Nel corso dell’incontro la dirigente dell’USR Marche Chiara Ercoli ha illustrato le
opportunità di finanziamento dedicate alle imprese del territorio. In particolare sono state
presentate tre linee di intervento pensate per sostenere gli investimenti turistici nel
cratere sismico: due misure già attive dedicate alla riqualificazione dell’accoglienza e al
miglioramento dell’esperienza del visitatore, anche attraverso voucher per le imprese
turistiche, e una terza linea di finanziamento in uscita che sarà rivolta a investimenti
imprenditoriali più strutturati.
Durante la mattinata è stata inoltre presentata l’identità del progetto turistico con il nuovo
logo della destinazione Sibillini, già presentato alla BIT 2026 di Milano, insieme al progetto
artistico realizzato dall’illustratore Guasco. L’artista ha creato una serie di nove iconografie,
una per ciascuno dei nove comuni coinvolti nel progetto, trasformate in altrettanti
manifesti artistico-culturali che raccontano in chiave contemporanea i simboli, i paesaggi
e l’identità dei diversi territori dei Sibillini.
L’intervento di Paolo Borroi, destination manager del progetto e consulente con una lunga
esperienza nella gestione delle destinazioni turistiche alpine, ha invece offerto una visione
più operativa sul percorso che si sta costruendo. Borroi ha spiegato gli step che porteranno
alla strutturazione dell’offerta turistica dei Sibillini: dalle escursioni e dalle esperienze sul
territorio fino alla creazione di veri e propri pacchetti turistici integrati che verranno
caricati e promossi attraverso i portali dedicati alla destinazione. Un processo che si baserà
anche sulla collaborazione degli operatori del territorio, chiamati a mettere a disposizione
informazioni, dati e materiali delle proprie attività – dalle descrizioni alle fotografie – così
da costruire una rete sempre più ampia e rafforzare il brand Sibillini. Più prodotti turistici
saranno messi a sistema, maggiore sarà infatti la forza del portale e della destinazione sul
mercato. Con questa collezione di manifesti prende ufficialmente avvio anche il progetto “Le Terre della Sibilla”, un percorso di valorizzazione culturale e turistica che punta a
rafforzare l’identità condivisa dei comuni coinvolti e a promuovere il territorio attraverso
un racconto visivo capace di unire arte, paesaggio e tradizione.
Nel pomeriggio l’iniziativa
è proseguita con un incontro operativo dedicato agli operatori del mondo bike, trekking e
montagna, con l’obiettivo di coinvolgere il territorio nella costruzione della “DMO Sibillini”,
lo strumento pensato per coordinare azioni, servizi e strategie di promozione turistica
dell’area.
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